La Nuova Ferrara

Camera anecoica di Unife a Venezia

Camera anecoica di Unife a Venezia

Il grande ambiente insonorizzato è stato utilizzato per un progetto esclusivo

1 MINUTI DI LETTURA





La Camera anecoica del Polo scientifico tecnologico dell’Università di Ferrara nei giorni scorsi è stata il set di alcune riprese di Film di Confine del regista Giorgio Ferrero, viaggio nell’ossessione del consumo nel mondo contemporaneo. Il film è prodotto dalla Biennale di Venezia all’interno del progetto Biennale College Cinema e sarà presentato in anteprima mondiale alla prossima Mostra del cinema di Venezia. È un documentario sull’ossessione del consumo nel mondo di oggi e sugli oggetti di cui pensiamo di aver bisogno e che ogni giorno iniziano e finiscono il loro viaggio all’interno di luoghi industriali e scientifici meccanicamente silenziosi e spettrali, come un campo di pozzi di petrolio, una nave cargo, un termovalorizzatore e, appunto, una Camera anecoica. In questi quattro luoghi remoti, uomini di confine lavorano in completo isolamento senza interferenze del mondo esterno e sono inconsapevolmente alla base della lunga sequenza di creazione, trasporto, commercializzazione e distruzione degli oggetti che alimentano la bulimia del nostro stile di vita.

La Camera anecoica di Unife, realizzata all’interno dei laboratori del Dipartimento, è un grande ambiente delimitato da superfici fonoassorbenti in grado di eliminare la quasi totalità delle riflessioni sonore. L’ambiente si caratterizza per un elevato isolamento acustico che riduce la presenza di rumori provenienti dall'esterno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google