Identità Padana: la forza di una regione
Selecta pubblica il saggio di un anonimo sulla storia e le qualità di questo territorio
“Identità Padana”, quella economica, territoriale, della lingua, religiosa e culturale, ma anche storica, monumentale e sociale; tutti aspetti della regione Padana che un “anonimo padano” - nella vita medico specializzato in odontostomatologia - ha analizzato nel suo ultimo libro che ha appunto questo titolo ed è stato pubblicato per i tipi di Selecta.
L’autore parte dalle “radici”, dalla storia di questa terra, rivisitandola attraverso i suoi antichi capisaldi, i suoi principali archetipi divenuti un simbolo tipico, per proseguire con le immagini produttive, manifatturiere ed economiche e decretare addirittura che la regione Padana è la più ricca del pianeta. L’autore prosegue poi dedicando un ampio capitolo alla identità religiosa e culturale, ripercorrendo le vicende che videro i Longobardi padroni di questa terra e, in particolare, soffermandosi sulla straordinaria figura della regina Teodolinda, sui monumenti legati alla presenza di questo popolo ancora in parte visibili, almeno in sette luoghi decretati patrimonio dall’Unesco, riportandone le immagini a colori. Così come sono di particolare interesse le pagine sull’identità sociale e culturale che si espressero in particolare nelle “città comuni”, tra le quali è inserita anche Ferrara.
Il volume (oltre 250 pagine, costo 20 euro), viene presentato così: “In questi tempi moderni di globalizzazione e di forti immigrazioni, la voglia di “casa”, cioé il senso di appartenenza al proprio territorio e alle proprie tradizioni ed alla propria società, quindi di identità e di Nazione, è una richiesta molto sentita nei cittadini. Lo sradicamento delle genti che sta avvenendo in questi decenni, attraverso l’immigrazione di massa e la esasperazione del commercio globale, ha prodotto come reazione una forte domanda di unità e di identità territoriale... una saggia riflessione sulla propria identità e i suoi insiti valori, la loro condivisione sociale, in sostanza, la conoscenza storica del proprio territorio e la sua antica comunità, che essi solamente permettono la salvaguardia delle proprie radici e del proprio destino, della propria identità”.
Il testo si chiude con una quarantina di pagine dedicate al Federalismo ed i suoi principali ispiratori. Per arrivare alla contemporaneità l’Anonimo Padano parte necessariamente dalla Prima Lega Lombarda (1167), costituita da 34 Comuni a cui seguirono la Seconda (1226), la Terza (1494) e la Quarta e dopo qualche secolo il risorgimento, con Milano protagonista nel 1848 delle celebri “5 giornate”, periodo storico che mise a confronto le due identità italiane del Nord e del Sud del Paese, per arrivare alla contemporaneità, fino al pensiero di Gianfranco Miglio sul Federalismo. Un libro completo, dalla prosa scorrevole, che trasforma un testo impegnativo in un grande romanzo di storia vera.
Margherita Goberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
