Dopo oltre sessant’anni una sede per la Veneziani
Inaugurata in viale Alfonso I d’Este la nuova casa per la storica Corale cittadina È nata come Accademia per promuovere la polifonia della scuola ferrarese
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L’Accademia Corale Vittore Veneziani ha inaugurato ieri mattina la nuova sede in viale Alfonso I d’Este 13, a Ferrara. Un momento importante per la storica attività di questo gruppo, il quale si costituì nel lontano 1955 e che ha proseguito per tutti questi anni su una strada ricca di successi e riconoscimenti. La Corale, attualmente diretta da Maria Elena Gazzella, è presieduta da Girolamo Calò, il quale ieri mattina ha ringraziato vivamente sia il Teatro Comunale - rappresentato dal direttore Dario Favretti - per il contributo dato affinché si arrivasse finalmente al traguardo di una sede, sia il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani ed il vicesindaco Massimo Maisto, accompagnati dal consigliere regionale Marcella Zappaterra. Dopo l’inaugurazione il presidente Calò ha accompagnato le autorità a visitare la nuova sede.
La costituzione dell’Accademia risale al 1955 ed ebbe come promotori il senatore Mario Roffi, “il presidente“ per antonomasia, il maestro Vittore Veneziani rientrato nella sua città natale dopo trent’anni trascorsi a Milano come direttore del Coro scaligero, dal quale prese il nome nel 1958 e Renzo Bonfiglioli, che ricoprì la carica di vicepresidente.
Da allora l’attività concertistica svolta è stata sempre caratterizzata da un intenso, ininterrotto e qualificato impegno nel promuovere centinaia di concerti, tournée, convegni e rassegne in Italia ed all’estero dedicandosi soprattutto alla polifonia di scuola ferrarese del Rinascimento.
Dopo Veneziani, ebbe diversi e prestigiosi maestri direttori come Emilio Giani, il quale ne arricchì notevolmente il repertorio e realizzò il primo disco, intitolato “Musiche sacre ferraresi del sedicesimo secolo“, poi Pierluigi Calessi compositore e docente di armonia e contrappunto al Conservatorio cittadino “Girolamo Frescobaldi” che inserì nei programmi del coro musiche di autori contemporanei ed opere sinfonico – corali ed accompagnò l’Accademia in una serie di viaggi indimenticabili nelle nazioni più rappresentative dell’Europa, arrivando in Russia e perfino a New York.
Accanto all’aspetto artistico e di promozione culturale, è poi da sottolineare quello non meno importante della socializzazione. Negli obiettivi dei suoi fondatori vi erano quelli ci credere che nessun’altra esperienza musicale è in grado di coinvolgere e di creare un’armonia di persone di ogni condizione, età e cultura. Per questo, dopo l’importante traguardo dei 40 anni di presenza ed attività sottolineato da una mostra illustrativa ospitata nelle sale del Ridotto del Teatro Comunale e dalla pubblicazione di un libro con la storia dell’Accademia fino al 1995, ci sono stati altri storici anniversari come i 50 anni nel 2005 ed i 60 nel 2015. Ma i presupposti sono di continuare sulla strada intrapresa dai suoi fondatori, avvicinando sempre nuove persone alla musica impegnandosi nel recupero, nella salvaguardia e nella diffusione della grande letteratura corale di ogni tempo.
Margherita Goberti
La costituzione dell’Accademia risale al 1955 ed ebbe come promotori il senatore Mario Roffi, “il presidente“ per antonomasia, il maestro Vittore Veneziani rientrato nella sua città natale dopo trent’anni trascorsi a Milano come direttore del Coro scaligero, dal quale prese il nome nel 1958 e Renzo Bonfiglioli, che ricoprì la carica di vicepresidente.
Da allora l’attività concertistica svolta è stata sempre caratterizzata da un intenso, ininterrotto e qualificato impegno nel promuovere centinaia di concerti, tournée, convegni e rassegne in Italia ed all’estero dedicandosi soprattutto alla polifonia di scuola ferrarese del Rinascimento.
Dopo Veneziani, ebbe diversi e prestigiosi maestri direttori come Emilio Giani, il quale ne arricchì notevolmente il repertorio e realizzò il primo disco, intitolato “Musiche sacre ferraresi del sedicesimo secolo“, poi Pierluigi Calessi compositore e docente di armonia e contrappunto al Conservatorio cittadino “Girolamo Frescobaldi” che inserì nei programmi del coro musiche di autori contemporanei ed opere sinfonico – corali ed accompagnò l’Accademia in una serie di viaggi indimenticabili nelle nazioni più rappresentative dell’Europa, arrivando in Russia e perfino a New York.
Accanto all’aspetto artistico e di promozione culturale, è poi da sottolineare quello non meno importante della socializzazione. Negli obiettivi dei suoi fondatori vi erano quelli ci credere che nessun’altra esperienza musicale è in grado di coinvolgere e di creare un’armonia di persone di ogni condizione, età e cultura. Per questo, dopo l’importante traguardo dei 40 anni di presenza ed attività sottolineato da una mostra illustrativa ospitata nelle sale del Ridotto del Teatro Comunale e dalla pubblicazione di un libro con la storia dell’Accademia fino al 1995, ci sono stati altri storici anniversari come i 50 anni nel 2005 ed i 60 nel 2015. Ma i presupposti sono di continuare sulla strada intrapresa dai suoi fondatori, avvicinando sempre nuove persone alla musica impegnandosi nel recupero, nella salvaguardia e nella diffusione della grande letteratura corale di ogni tempo.
Margherita Goberti
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