La Nuova Ferrara

Al liceo Ariosto rivive l’opera del grande scrittore 

Al liceo Ariosto rivive l’opera del grande scrittore 

Sei classi impegnate in un percorso di studi dedicato all’autore ferrarese A colloquio con Paola Bassani e il suo commosso “racconto di una figlia”

2 MINUTI DI LETTURA





Nello scenario degli istituti superiori di Ferrara, quello che da più tempo celebra la vita del grande poeta e scrittore Giorgio Bassani è il Liceo Ariosto; non tanto a causa del percorso di studi che ha visto Bassani studente del ginnasio ferrarese dal ’26 al ’34, quanto per il ruolo che ha ricoperto. È stato infatti un personaggio-chiave nella storia del Novecento, sia dal punto di vista letterario che dal punto di vista sociale.
Le due giornate “bassaniane” del 4 e del 6 marzo non hanno affrontato esclusivamente l’analisi di opere dell’autore, ma hanno puntato - in maniera più ardita- alla realizzazione di un’ indagine a tutto tondo, partendo dalla cornice storica, sino ad arrivare all’analisi puntuale di alcune delle più celebri opere di Giorgio Bassani. Il percorso è stato realizzato articolando le attività e le conferenze in due eventi correlati, ai quali hanno partecipato gli studenti di sei classi, sotto la supervisione di cinque insegnanti.
I ragazzi hanno elaborato diverse esposizioni sulla vita e le opere dello scrittore, impegnandosi in specifici laboratori, per realizzare un prodotto che seguisse una linea condivisa, non solo tra i gruppi, ma anche tra le classi dei vari indirizzi di studio. Ma la sfida non si è conclusa con la preparazione dei materiali da presentare nelle due giornate: un video molto ricco e articolato su Bassani e lo sport, prodotti multimediali, quesiti da sottoporre agli ospiti intervenuti.
Il prodotto finale è stato il dialogo autentico e inedito tra gli studenti e i relatori. Per meglio presentare la figura di Bassani come uomo e intellettuale è stata coinvolta la figlia Paola, che di lui parla all’interno del nuovo romanzo Se avessi una piccola casa mia- Giorgio Bassani, il racconto di una figlia. Per discutere e della poetica dell’autore ha partecipato alla tavola rotonda il professor Marco Antonio Bazzocchi, al quale sono state rivolte domande specifiche relative al romanzo L’airone dello scrittore ferrarese.
Malgrado la differenza di approccio e di formazione, entrambi gli invitati hanno preferito di non voler conoscere in anticipo le domande formulate dai ragazzi: la discussione diretta fa rivivere Bassani. Questa affermazione potrebbe sembrare ambiziosa, ma è in realtà la vera sostanza delle due giornate: la discussione produttiva è quella che riesce non solo a rispondere ai quesiti, ma anche ad ammettere i propri limiti nel voler fornire un’ interpretazione soddisfacente intorno a un autore tanto complesso.
Michele Corio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google