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Paola Gianoli riscrive la storia della regina Maria Antonietta
Si cela il colore del sangue e della passione dietro il titolo del nuovo romanzo di Paola Gianoli, “Il Geranio Rosso” (Giovane Holden Edizioni). L’autrice suggerisce al lettore il futuro della donna...
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Si cela il colore del sangue e della passione dietro il titolo del nuovo romanzo di Paola Gianoli, “Il Geranio Rosso” (Giovane Holden Edizioni). L’autrice suggerisce al lettore il futuro della donna che sposò Luigi XVI, o meglio, un futuro alternativo rispetto a quello che le impose la ghigliottina. Il libro dimostra come si possa costruire un’affabulazione sui se; sebbene I promessi sposi abbiano dimostrato il contrario, archetipo della grandezza del romanzo storico, esiste una tradizione sommessa in Italia, convinta che si possa ripensare la storia formulando delle ipotesi opposte alla realtà. Se dalla Rivoluzione Francese si fosse salvata Maria Antonietta? Questa la folgorazione che Roberto Pazzi ha scatenato nella mente della Gianoli, durante un corso di scrittura della Scuola Itaca. Alla vittima più ingenua dell’Ancient Regime l’autrice ha offerto una possibilità di scampo. La regina di Francia scappa a bordo di una mongolfiera grazie all’amore segreto di un ufficiale della guardia reale. Allora non c’era nulla di più leggero di una mongolfiera, della fantasia liberata. Parimenti ha scritto Pazzi, riservando ai Romanov un destino più giusto in Cercando l’imperatore, che conservi la dignità di una stirpe secolare. Il Geranio Rosso è anche un tributo al carattere di una donna determinata. La stessa autrice partì venticinquenne per Parigi con pochi bagagli, ma tante aspirazioni. Ha imparato là a dipingere e ha capito cosa significhi vivere nella capitale della cultura europea.
Matteo Bianchi
Matteo Bianchi
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