La Nuova Ferrara

Maisky e Argerich all’Abbado celebrano 40 anni di amicizia 

Maisky e Argerich all’Abbado celebrano 40 anni di amicizia 

Praticamente sold out la tappa estense di un tour che sta attraversando l’Europa Il duo si è sempre distinto per interazione tecnica, espressiva e per identità

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Nuovo appuntamento per la rassegna Ferrara Musica al Teatro Comunale Abbado di Ferrara (Corso Ercole I d’Este, 5) Teatro Comunale di Ferrara. Quello che si terrà domani sul palco cittadino alle 20.30 è uno degli appuntamenti più attesi della stagione 2016/2017, un concerto di eccezionale rilievo, che si preannuncia quasi completamente sold out (il giorno stesso, dalle 15.30, verranno messi in vendita anche i sessanta posti di loggione in piedi). Protagonisti della serata sono il grande violoncellista Mischa Maisky e la mitica pianista Martha Argerich: il duo festeggia quarant'anni anni di amicizia artistica e personale con un tour che li vede esibirsi in tutta Europa e che fa tappa anche a Ferrara.


Il programma musicale comprende comprende l’ambiziosa, concettuale e intensa Sonata op. 5 n. 2 di Beethoven, appartenente al gruppo di quelle “giovanili”; la Sonata op. 40 di Šostakovič, estremamente moderna, scritta da un compositore pienamente immerso nelle nuove tendenze musicali della sua epoca; la Sonata “Arpeggione” di Schubert, pagina di lirica malinconia ideata per uno strumento (l’arpeggione o chitarra-violoncello) che ebbe breve vita; e i bellissimi Fantasiestücke di Schumann, deliziose miniature caratterizzate da interni richiami tematici e da un equilibrio particolarmente riuscito nella scrittura strumentale.

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Il sodalizio fra Mischa Maisky e Martha Argerich - artista quest'ultima molto legata a Claudio Abbado, con il quale qui a Ferrara ha segnato negli ultimi anni alcune importanti tappe della sua carriera - si rinnova spesso e si nutre prima di tutto di stima reciproca e di amicizia. Il duo è formidabile per interazione tecnica ed espressiva, ma anche per identità di intenti (lei ammette che suonare con Maisky è «la cosa più naturale del mondo», mentre lui confessa che «ogni volta che ci incontriamo, io torno a innamorarmi di Marta nel senso più ampio: semplicemente non ne posso fare a meno»). Il violoncellista nato a Riga in Lettonia, dopo un breve periodo di studio nella sua città natale è stato ammesso al Conservatorio di Leningrado (Conservatorio di San Pietroburgo). Nel 1966 ha vinto un premio al Concorso internazionale Čajkovskij di Mosca, dopodiché ha proseguito gli studi al Conservatorio di Mosca nella classe di Mstislav Rostropovich. Da allora non ha mai smesso di suonare.

La pianista invece, ha iniziato gli studi con la madre, insegnante di pianoforte, e dai cinque ai quindici anni si è formata con il pianista crotonese Vincenzo Scaramuzza. Ha debuttato in concerto all'età di otto anni. Trasferitasi in Europa con la famiglia nel 1955, studiò in Austria con Friedrich Gulda. Ha seguito inoltre i corsi di perfezionamento di Arturo Benedetti Michelangeli ad Arezzo e Moncalieri, nel 1960, con il quale in realtà fece solo quattro ore di lezione. Benedetti Michelangeli sosteneva di averle insegnato “la musica del silenzio”. Tra i vari riconoscimenti, nel 2010 ha ricevuto la cittadinanza onoraria a Lugano. Biglietti da 9 a 50 euro.
Il giorno del concerto last minute dalle 18 (da 15 a 20 euro). Info: tel. 0532 202675 - www.ferraramusica.it.

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