Fabio, dalla Russia con amore
di DAVIDE BONESI
Il 37enne Zardi organizza matrimoni di qualità ed è appena tornato da un evento esclusivo a Mosca
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In Italia la figura del wedding planner, letteralmente l’organizzatore di matrimoni in grande stile, è una figura poco diffusa, ma c’è chi sfruttando l’inimitabile stile italiano è riuscito a ricavarsi un ruolo di primo piano. E questo qualcuno è ferrarese, si chiama Fabio Zardi, ha 37 anni e da 5 anni lavoro in Grecia organizzando matrimoni da favola, in particolare per turisti stranieri. Un lavoro di tale qualità che nei giorni scorsi gli hanno permesso di rappresentare l’Italia e la Grecia all’evento di gala “White sposa Russia”, nello storico Petroff Palace di Mosca, momento di riapertura a persone del nostro Paese in un settore di notevole rilievo nel panorama russo.
Ma la cosa curiosa è che il percorso di Zardi inizialmente portava in un’altra direzione...
«In effetti - racconta - mi sono laureato in astrofisica, un settore che comunque mi è servito come forma mentis. Prima lavoravo in un concept store in centro, sempre nel settore design, però volevo crescere, uscire dalla dimensione stretta di Ferrara e in Grecia le cose sono andate bene, nonostante la crisi che in quel Paese è molto forte. Ma sia chiaro che bisogna impegnarsi e lavorare sodo, avere sempre idee nuove e mantenere un’estrema correttezza».
Certo la Grecia sarà in crisi, ma le isole restano meta turistica privilegiata.
«Infatti, mi occupo soprattutto di organizzare matrimoni a Santorini, Mykonos e Creta. L’idea era proprio quella di proporre nozze speciali per stranieri che scelgono quelle località particolari per venire a sposarsi. Perlopiù arrivano coppie dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra e dall’Australia. In Grecia non mancavano wedding planner o wedding architect, ma c’era un’offerta di livello basso, così siamo andati a coprire nicchia di mercato che da italiani - per gusto e capacità organizzative - abbiamo potuto realizzare al meglio. È stato un percorso faticoso, ma ricco di soddisfazioni. Tre anni fa Bulgari mi coinvolse per il lancio di un nuovo profumo, con un evento speciale a Santorini: creai un allestimento su pietra lavica, rame e altre cose molto particolari, diversa dai matrimoni. Due anni fa, invece, sono stato nominato tra i floral designer più influenti del mondo e da lì l’invito per il recente evento a Mosca, momento importante non solo per la mia azienda, ma perché dimostra che il design italiano è molto apprezzato, anche in una terra dove ora non c’è grande apertura verso l’Europa. Ma è piaciuto il fatto che rispettiamo l’ambiente in cui ci troviamo».
L’Italia e Ferrara, in particolare, non erano territori fertili in questo campo?
«Personalmente credo sia bello vedere che un ferrarese riesce ad avere questi spazi, in fondo non semplici da conquistare per chi arriva da una città che sembra sempre un po’ addormentata. Torno abbastanza spesso a trovare i miei familiari e negli ultimi anni girando per il centro storico vedo negozi storici chiusi, altri che aprono e chiudono dopo pochi mesi o attività di stranieri; questo mi mette grande tristezza. La scelta di lavorare all’estero è coraggiosa, ma praticamente necessaria».
E Fabio Zardi è sposato?
«No, ma non perché costa troppo (ride, ndr). È che i ritmi sono stati tali in questo periodo che è impensabile conciliare il lavoro alla famiglia. Spero di poter creare un’organizzazione tale da potermi permettere matrimonio e famiglia».
Ha parlato di costi, su che cifre si aggirano i matrimoni che organizzate nelle splendide isole della Grecia?
«Dipendono da vari fattori e, considerando che i partecipanti devono anche alloggiare, il costo aumenta se il numero degli invitati è basso. Comunque, se ci sono da 50 a 80 ospiti, la cifra si aggira tra 5mila e 7mila euro, massimo arriviamo a 10mila euro. Sono indubbiamente cifre alte, ma inferiori al target medio di eventi di questo tipo nel mondo».
Zardi fa parte dell’Associazione Wedding Planner Italia, così l’appuntamento a Mosca ha rivestito importanza anche per l’immagine che ha potuto dare all’intero movimento nel nostro Paese.
«Si è trattato di un’occasione molto importante, perché riteniamo indispensabile che i nostri interlocutori dei mercati esteri, ed in questo caso particolare della Russia, possano confrontarsi con professionisti di alto profilo e di indiscussa esperienza. La nostra è l’unica associazione istituzionale, è legata a Confcommercio ed è nata per tutelare e creare un’identità, con tanto di codice deontologico per chi fa questo mestiere. Oggi ha sede a Prato, ma a brevissimo avrà un riconoscimento nazionale, valido per tutto il territorio».
Insomma, potrete organizzare eventi anche a Ferrara...
«Organizzo già matrimoni in Italia, anche perché l’impegno in Grecia va da aprile ad ottobre. Vado ovunque, in fondo è questione di costi, no? Finora non ne ho fatti nella mia città ed è un peccato, perché avrebbe location stupende».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ma la cosa curiosa è che il percorso di Zardi inizialmente portava in un’altra direzione...
«In effetti - racconta - mi sono laureato in astrofisica, un settore che comunque mi è servito come forma mentis. Prima lavoravo in un concept store in centro, sempre nel settore design, però volevo crescere, uscire dalla dimensione stretta di Ferrara e in Grecia le cose sono andate bene, nonostante la crisi che in quel Paese è molto forte. Ma sia chiaro che bisogna impegnarsi e lavorare sodo, avere sempre idee nuove e mantenere un’estrema correttezza».
Certo la Grecia sarà in crisi, ma le isole restano meta turistica privilegiata.
«Infatti, mi occupo soprattutto di organizzare matrimoni a Santorini, Mykonos e Creta. L’idea era proprio quella di proporre nozze speciali per stranieri che scelgono quelle località particolari per venire a sposarsi. Perlopiù arrivano coppie dagli Stati Uniti, dall’Inghilterra e dall’Australia. In Grecia non mancavano wedding planner o wedding architect, ma c’era un’offerta di livello basso, così siamo andati a coprire nicchia di mercato che da italiani - per gusto e capacità organizzative - abbiamo potuto realizzare al meglio. È stato un percorso faticoso, ma ricco di soddisfazioni. Tre anni fa Bulgari mi coinvolse per il lancio di un nuovo profumo, con un evento speciale a Santorini: creai un allestimento su pietra lavica, rame e altre cose molto particolari, diversa dai matrimoni. Due anni fa, invece, sono stato nominato tra i floral designer più influenti del mondo e da lì l’invito per il recente evento a Mosca, momento importante non solo per la mia azienda, ma perché dimostra che il design italiano è molto apprezzato, anche in una terra dove ora non c’è grande apertura verso l’Europa. Ma è piaciuto il fatto che rispettiamo l’ambiente in cui ci troviamo».
L’Italia e Ferrara, in particolare, non erano territori fertili in questo campo?
«Personalmente credo sia bello vedere che un ferrarese riesce ad avere questi spazi, in fondo non semplici da conquistare per chi arriva da una città che sembra sempre un po’ addormentata. Torno abbastanza spesso a trovare i miei familiari e negli ultimi anni girando per il centro storico vedo negozi storici chiusi, altri che aprono e chiudono dopo pochi mesi o attività di stranieri; questo mi mette grande tristezza. La scelta di lavorare all’estero è coraggiosa, ma praticamente necessaria».
E Fabio Zardi è sposato?
«No, ma non perché costa troppo (ride, ndr). È che i ritmi sono stati tali in questo periodo che è impensabile conciliare il lavoro alla famiglia. Spero di poter creare un’organizzazione tale da potermi permettere matrimonio e famiglia».
Ha parlato di costi, su che cifre si aggirano i matrimoni che organizzate nelle splendide isole della Grecia?
«Dipendono da vari fattori e, considerando che i partecipanti devono anche alloggiare, il costo aumenta se il numero degli invitati è basso. Comunque, se ci sono da 50 a 80 ospiti, la cifra si aggira tra 5mila e 7mila euro, massimo arriviamo a 10mila euro. Sono indubbiamente cifre alte, ma inferiori al target medio di eventi di questo tipo nel mondo».
Zardi fa parte dell’Associazione Wedding Planner Italia, così l’appuntamento a Mosca ha rivestito importanza anche per l’immagine che ha potuto dare all’intero movimento nel nostro Paese.
«Si è trattato di un’occasione molto importante, perché riteniamo indispensabile che i nostri interlocutori dei mercati esteri, ed in questo caso particolare della Russia, possano confrontarsi con professionisti di alto profilo e di indiscussa esperienza. La nostra è l’unica associazione istituzionale, è legata a Confcommercio ed è nata per tutelare e creare un’identità, con tanto di codice deontologico per chi fa questo mestiere. Oggi ha sede a Prato, ma a brevissimo avrà un riconoscimento nazionale, valido per tutto il territorio».
Insomma, potrete organizzare eventi anche a Ferrara...
«Organizzo già matrimoni in Italia, anche perché l’impegno in Grecia va da aprile ad ottobre. Vado ovunque, in fondo è questione di costi, no? Finora non ne ho fatti nella mia città ed è un peccato, perché avrebbe location stupende».
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