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L’aperitivo centese sbanca a Londra 

L’aperitivo centese sbanca a Londra 

Il 23enne Giulio Giannini è titolare di un locale alla moda nella capitale inglese

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Giulio Giannini, ragazzo di origine marchigiana del ’93 ma cresciuto a Cento, da anni lavora nel mondo del food and beverage a Londra. Risultato importante per un giovane che dopo essersi diplomato al liceo scientifico “Bassi Burgatti” nel 2013, inizia ad innamorarsi di questo mondo lavorando prima in un noto locale di Renazzo. Da lì la decisione di arricchire le sue competenze e conoscenze frequentando un master del settore ad Alma - Scuola internazionale di cucina italiana, rettorato di Gualtiero Marchesi - , conseguendo il titolo a pieni voti.
Nella stessa estate diventa assistant restaurant manager a Baia dei Faraglioni, resort di lusso in Puglia, esperienza che sarà il trampolino di lancio per sbarcare a Londra, precisamente al Ritz Restaurant, scalando in un paio di anni posizioni di responsabilità fino ad arrivare ad essere supervisore di ristorante. La scorsa estate col collega e amico Paolo decide di fare il salto di qualità ed aprire un locale a Chelsea. Il locale si chiama Ritorno, «chiaro riferimento alla nostra terra, l’Italia, che io ed il mio collega Paolo guardiamo sempre con rispetto e alla quale dobbiamo tanto», dichiara il 23 centese.
Il locale, inaugurato a fine del 2016, è già da qualche settimana sotto importanti riflettori di riviste specialistiche londinesi, che lo descrivono come uno degli unici luoghi dove si può vivere il vero sapore e la vera atmosfera dell’aperitivo italiano all’interno della capitale inglese. Nel locale ci sono anche il bar manager Paolo Viola, di origine siciliana, e lo chef Filippo Salzano, di origini molisane. «È un lavoro che amo tantissimo, ma allo stesso tempo è un lavoro che richiede tantissima professionalità, spirito di sacrificio e forte spirito di iniziativa. Se penso da dove sono partito e come il mio cammino sta proseguendo mi emoziono: ricordo con piacere le prime ore di lavoro a Cento, gli amici e la mia famiglia tuttora sul territorio. Anche se molto distante - conlclude Giannini - ogni giorno cerco di far vivere Cento e l’Italia nel mio lavoro. Solo il pensiero di avere uno staff di cosi alto livello, composto in gran parte da giovani italiani, è motivo per me di grande orgoglio». (be.ba.)

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