domani in via terranuova
Economia, il sesso debole alza la voce
Seminario in due parti sul ruolo che cambia nel mondo del lavoro
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L’Istituto di storia contemporanea, il Centro documentazione conna e il Comune di Ferrara organizzano, con la supervisione di Antonella Cagnolati e Sandra Rossetti, un seminario intitolato “Donne ed economia: tra assenza, subalternità e nuove soggettività”, dedicato a sondare il rapporto che esiste tra le donne e il sistema economico attuale. Rapporto caratterizzato da tensioni e contraddizioni (il lavoro assente o mal pagato, la difficile conciliazione tra lavoro e attività di cura, ecc.), ma pure da punti di forza che consentono oggi alle donne di vivere nuovi ruoli e forme di soggettività economica. Il seminario si tiene in due appuntamenti, domani e il 20 marzo.
La prima giornata, domani dalle 14.30 alle 18.30 al Cdd in via Terranuova 12/b, proporrà una riflessione su alcuni degli snodi teorici che hanno riguardato e riguardano il rapporto tra le donne, il femminismo e l’economia. Apre l’assessore Caterina Ferri, moderano da Anna Quarzi e Luciana Tufani con gli interventi di Lidia Menapace (Economia politica della differenza sessuale), Stefania Tarantino (Equilibriste e funambole. Il lavoro delle donne tra vita materiale e libertà), Silvia Borelli (Il valore del lavoro e la segregazione di genere); Genevieve Vaughan (L’economia del dono), Antonella Picchio (Una prospettiva femminista su teorie e politiche economiche) e Sandra Rossetti (Il marxismo e la lotta per la liberazione di genere). Il manifesto è stato elaborato dagli studenti dell’Istituto “Einaudi” attraverso un bando di concorso.
La prima giornata, domani dalle 14.30 alle 18.30 al Cdd in via Terranuova 12/b, proporrà una riflessione su alcuni degli snodi teorici che hanno riguardato e riguardano il rapporto tra le donne, il femminismo e l’economia. Apre l’assessore Caterina Ferri, moderano da Anna Quarzi e Luciana Tufani con gli interventi di Lidia Menapace (Economia politica della differenza sessuale), Stefania Tarantino (Equilibriste e funambole. Il lavoro delle donne tra vita materiale e libertà), Silvia Borelli (Il valore del lavoro e la segregazione di genere); Genevieve Vaughan (L’economia del dono), Antonella Picchio (Una prospettiva femminista su teorie e politiche economiche) e Sandra Rossetti (Il marxismo e la lotta per la liberazione di genere). Il manifesto è stato elaborato dagli studenti dell’Istituto “Einaudi” attraverso un bando di concorso.
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