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IN TRENO 

L’occasione per una gita a Venezia

Venezia è sempre Venezia, e le giornate del Fai offrono un’occasione in più per una gita in laguna. Preferibilmente con il treno che mai come in questo caso è la soluzione migliore, senza l’assillo e...

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Venezia è sempre Venezia, e le giornate del Fai offrono un’occasione in più per una gita in laguna. Preferibilmente con il treno che mai come in questo caso è la soluzione migliore, senza l’assillo e la spesa del parcheggio: da Ferrara ci sono 23 corse al giorno, con i regionali veloci particolarmente convenienti (8.85 euro a persona, meno di un’ora e mezzo) e il treno Italo di metà mattinata che fa risparmiare mezz’ora e che si trova in offerta anche a 9.90.
Ad una decina di minuti a piedi dalla stazione il Fai apre la Scuola Grande della Misericordia, edificio trecentesco completato nel Cinquecento dal Sansovino, la cui facciata è rimasta incompiuta per i costi impossibili del rivestimento. La sala del Capitolo fu realizzata negli anni '80 del Cinquecento ed ospitava opere, oggi perdute, di Veronese, Padovanino, Tintoretto. Con la soppressione napoleonica delle Scuole, l’edificio è diventato proprietà privata e un recente restauro lo ha restituito al pubblico. Potrà essere visitata sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16..
Alle spalle dei parcheggi automobilistici di Piazzale Roma, pochi conoscono la chiesa di Sant'Andrea de la Zirada. La struttura eretta nella seconda metà del XV secolo al posto dell'antico oratorio per le monache agostiniane del vicino monastero conserva un raro esempio di coro pensile. L'altare maggiore con la Trasfigurazione sul monte Tabor, risalente al 1679 è attribuito allo scultore belga Giusto Le Court. Restaurata e restituita al culto nel 2016, è tuttora raramente accessibile. Sarà aperta sia sabato che domenica.
Riservata agli iscritti del Fai è invece la visita a palazzo Morosini Gatterburg.
La gita può essere completata con il palazzo Olivetti adiacente a piazza San Marco, negozio che Carlo Scarpa realizzò per Adriano Olivetti, uno degli esempi più significativi dell’architettura del Novecento. Ma per quello non c’è fretta: è aperto tutto l’anno.

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