La Nuova Ferrara

I versi in dialetto ferrarese nella nuova raccolta di Ferrari

“I culòr dla mìè anima” è l’ultima raccolta di poesie in dialetto di Silvano Ferrari, prolifico autore ferrarese che dopo scritto e rappresentato con successo in diversi copioni teatrali in...

1 MINUTI DI LETTURA





“I culòr dla mìè anima” è l’ultima raccolta di poesie in dialetto di Silvano Ferrari, prolifico autore ferrarese che dopo scritto e rappresentato con successo in diversi copioni teatrali in particolare per la Compagnia Straferrara ed aver vinto circa una trentina di premi in vari concorsi, ha scelto di dedicarsi al filone lirico.
Per definire la sua poesia l’aggettivo sincera è forse il più idoneo in quanto egli predilige per le sue riflessioni, le piccole cose di tutti i giorni, senza veli e complicati concetti filosofici.
Anche il dialetto con il quale si esprime è talmente connaturato nel suo essere poeta che quando i suoi versi vengono tradotti, perdono pathos e tensione.
Una prova matura quest’ultima fatica di Ferrari, con oltre un centinaio di liriche,alcune sui sentimenti personali come “A miè nono” “A miè madar” o ancora “Senza ad ti”, che lo consegna definitivamente nel novero dei “verseggiatori “ dialettali di maggior spessore.
Ferrari è nato a Ferrara nel 1956 e lavora come impiegato in un importante istituto di credito; è inoltre un grande appassionato di musica ed ha scritto diverse canzoni incise dai Piccoli cantori di San Francesco. (mar.go)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google