Sandro Symeoni, quando le locandine diventano opere d’arte
Fino al 31 marzo nel Salone d'Onore di Palazzo Municipale in esposizione alcune delle creazioni del grande pittore cinematografico ferrarese
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FERRARA. L'immaginario visivo del grande cinema italiano e internazionale per mezzo secolo è diventato popolare anche grazie alle originali creazioni artistiche di Sandro Symeoni (al secolo Alessandro Simeoni), nato nel 1928 a Migliarino e morto a Roma nel 2007.
Per questo la Ferrara Film Commission ha deciso di dedicargli una mostra retrospettiva intitolata "Sandro Simeoni: Pittore CinematoGrafico", da oggi (21 marzo) al 31 marzo nella Sala d'Onore del Palazzo Municipale di Ferrara.
L'esposizione, a cura di Francesca Mariotti e Luca Siano, ospiterà numerose opere, tra grafiche, bozzetti e affissioni cinematografiche dell'illustre artista, le cui opere andranno in mostra, dall'8 al 18 aprile prossima, nella Sala Polivalente del Comune di Migliarino/Fiscaglia.
Sandro Symeoni ha dipinto tra il 1950 e il 1995, creando le più note immagini cinematografiche (e non solo) per le più importanti case di produzione italiane e straniere, tra cui Paramount, Warner Bros, Columbia, CEI Incom, Cineriz, PEA, Titanus.
Attraverso materiali fotografici e grafiche in originale esclusivi verranno ripercorse vita e produzione di Symeoni, autore di locandine di circa 3mila autentici capolavori, tra i quali "Brutti, sporchi e cattivi", "Profondo Rosso", "La Dolce Vita", "I racconti di Canterbury", "La lunga notte del '43” e “Gola profonda”.
La mostra, visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, ha avuto, circa un anno fa nello Spazio d’Arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara, un'anticipazione in scala ridotta.
Andrea Musacci
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