La Nuova Ferrara

Torna l’energia tutta copparese dei Litfiba 

di DAVIDE BONESI
Torna l’energia tutta copparese dei Litfiba 

Tour con tappa il 29 a Padova per il nuovo disco. Alla batteria Martelli: il live sarà una bomba, peccato non venire a Ferrara

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A quattro anni di distanza dal disco Grande Nazione, i Litfiba sono pronti a tornare. L’11 novembre 2016 è uscito il nuovo album, dal titolo Eutòpia (prodotto da Teg/Renzulli con licenza Sony Music), per scuotere il rock italiano. In questi quattro anni, però, la band toscana non è certo rimasta ferma, hanno infatti pubblicato il live album Trilogia 1983-1989 (2013), il cofanetto speciale Tetralogia degli elementi (2015) e hanno girato l’Italia in tour, travolgendo il pubblico con la loro scarica di energia. Adesso il gruppo si sta preparando ad un ritorno sulle scene in grande stile, con un nuovo disco di puro rock. E proprio da questo mese i Litfiba torneranno sui palchi di tutta Italia per travolgere il pubblico con la loro scarica di energia e presentare live i brani del nuovo disco, oltre ai grandi dischi. E per gli appassionati ferraresi mercoledì 29 marzo alla Kioene Arena di Padova. E gli appassionati ferraresi avranno un motivo in più per andare, la presenza del batterista copparese Luca Martelli, che dopo aver iniziato a suonare per il cantante Piero Pelù (progetto aggiunto a quello degli Atroci e di Giorgio Canali e i Rossofuoco già avviati) adesso è ormai un punto fermo dei Litfiba.
«Abbiamo realizzato il disco nuovo - spiega Martelli - ed ora c’è il tour che parte la prossima settimana e Padova è una poche date vicine a Ferrara, quindi una bella occasione per i nostri fan. Live a Ferrara? Piero venne alcuni anni fa (nel 2006 al palasport, ndr) e disse che fu un gran concerto, con tanti appassionati. Ma al momento non c’è alcun contatto, chissà, magari in estate, sarebbe bello potersi esibire davanti al nostro bellissimo Castello»
Il tour di presentazione del disco al momento è composto da sette concerti nei maggiori palazzetti, ma il calendario si sta arricchendo delle date estive tra festival e piazze.
Ma come è questo disco?
«Già ne parlavano nel tour precedente - racconta -, c’erano le idee e la voglia di ogni musicista della band di buttare giù qualcosa. Loro due (Piero Pelù e Ghigo Renzulli, ndr) hanno scritto le canzoni, poi un anno in sala prove con la band a tutti gli effetti, “alla vecchia”, com’erano loro prima e come siano noi ora È stato divertente rispetto a come si lavora al giorno d’oggi. Abbiamo cercato di registrare il tutto come fosse un concerto live più che un disco e dal vivo cercheremo di essere fedeli al disco, “si attacca e si suona”».
Pronti per il tour vero?
«Siamo stati fermi un anno ed il live sarà veramente una bomba, divertente, fra brani nuovi e vecchi oltre due ore non stop di Litfiba. Dal mio punto di vista credo sarà uno spettacolo vero e proprio. Sono convinto che gli spettatori se ne accorgeranno: se la band si diverte lo si nota da fuori, peccato che i concerti al momento siano ancora pochi, ma usciranno presto altre date».
Continua a lavorare e a suonare in vari progetti, come fa?
«Per essere musicista devi proprio farti il c... da mattina a sera, non posso andare solo con i Litfiba. Lavoro ancora con Canali, gli Atroci a Bologna e ho avviato un piccolo progetto solista chiamato “Red Gorilla”, faccio il dj tra brani elettronici e rock (venerdì era al Lady Hawke di Cocomaro, ndr). L’anno scorso aprivo così le date da solista a Pelù. E poi amo vari generi di musica, ad esempio l’elettronica mi attrae da anni. E nel 2016 sono stato in tour col rapper Mezzosangue e ho suonato per il suo nuovo disco, è proprio bello. Purtroppo i locali scarseggiano, far musica è sempre più difficile, basti pensare - chiude - a come è saltato il concerto del I Maggio a Taranto. Sono rimasti solo il venerdì e sabato sera, come nelle balere...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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