comacchio
L’attesa è finita, apre il museo del Delta Antico
Legionari romani, centurioni e gladiatori invaderanno oggi il centro storico lagunare, che si appresta ad accogliere un evento epocale, l’inaugurazione del museo Delta Antico, tappa storica per la...
2 MINUTI DI LETTURA
Legionari romani, centurioni e gladiatori invaderanno oggi il centro storico lagunare, che si appresta ad accogliere un evento epocale, l’inaugurazione del museo Delta Antico, tappa storica per la comunità, che da sempre attende il ritorno a casa dei reperti provenienti dalla necropoli di Spina e dagli scavi in Pega e nel Mezzano. Cerimonia alle 11 ai piedi del Trepponti, in presenza del ministro Dario Franceschini e di numerose autorità, con i centurioni della Legio I, protagonista di numerosi documentari realizzati da Alberto Angela per Superquark.
Taglio del nastro a mezzogiorno, accompagnato dalla benedizione dell’arcivescovo, mons. Luigi Negri. Quattro sono le sezioni del nuovo museo archeologico, che racconterà l’evoluzione del territorio dall’Età del bronzo al Medioevo. Al piano terra saranno esposti i preziosi reperti del carico della nave romana, ma un altro migliaio di reperti saranno esposti per la prima volta, dopo decenni trascorsi nei magazzini del museo archeologico nazionale di Ferrara. Esposti anche i 311 reperti sequestrati due anni fa dalla tenenza della Guardia di Finanza locale e la piroga del V secolo, fresca di restauro. Pomeriggio imperdibile con ricostruzioni storiche a cura della Legio I italica e cascate d’acqua e di fuoco per la prima di un evento nazionale con fontane danzanti, a cura di Made Eventi. Visite guidate gratuite domani e domenica, anche in salina, in concomitanza con le giornate del Fai di Primavera.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Taglio del nastro a mezzogiorno, accompagnato dalla benedizione dell’arcivescovo, mons. Luigi Negri. Quattro sono le sezioni del nuovo museo archeologico, che racconterà l’evoluzione del territorio dall’Età del bronzo al Medioevo. Al piano terra saranno esposti i preziosi reperti del carico della nave romana, ma un altro migliaio di reperti saranno esposti per la prima volta, dopo decenni trascorsi nei magazzini del museo archeologico nazionale di Ferrara. Esposti anche i 311 reperti sequestrati due anni fa dalla tenenza della Guardia di Finanza locale e la piroga del V secolo, fresca di restauro. Pomeriggio imperdibile con ricostruzioni storiche a cura della Legio I italica e cascate d’acqua e di fuoco per la prima di un evento nazionale con fontane danzanti, a cura di Made Eventi. Visite guidate gratuite domani e domenica, anche in salina, in concomitanza con le giornate del Fai di Primavera.
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
