Cheval cantastorie attraverserà l’Italia per sentirsi grande
Il viaggio parte oggi alla stazione Roma Tiburtina «È un modo per dire a tutti che sono cambiato»
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Ha lanciato un messaggio sulla sua pagina Facebook, un messaggio di riflessione, di rinascita e di cambiamento. È un Thomas Cheval più maturo quello che si presenta ai suoi fan in un video, girato in questi giorni, dove il cantante italo francese si mette a nudo ed annuncia il suo prossimo impegno che lo vedrà oggi, alle 10, a Roma per girare un video. Dopo i successi di The Voice of Italy, gli inediti e le cover, Thomas si era dedicato ad alcuni concerti live, partecipazioni a spettacoli o eventi dei suoi colleghi, ma di veramente suo aveva fatto, come dice lui, «molto poco».
Dopo l’esperienza australiana come artista di strada avevi partecipato al Buskers Festival, ma ti eri preso una pausa di riflessione.
«Più che una pausa la chiamerei una svolta - ci spiega da Roma il cantante residente a Ferrara -. In questi due anni ho fatto tesoro delle mie esperienze e sto costruendo un nuovo percorso che parte proprio da Roma, dalla stazione Tiburtina, dove cercherò dei nuovi compagni di viaggio. Gireremo un video clip per un singolo che uscirà prossimamente con sullo sfondo un treno e un binario».
Puoi raccontarci di più su questa nuova ripartenza?
«Girerò diverse stazioni con il mio pianoforte e, di volta in volta, darò i nuovi appuntamenti sulla mia pagina Facebook, ma farò anche un video con le cover che fanno parte del mio background musicale. È un modo per ritornare, farmi conoscere per quello che sono, uscire dalla sala di incisione e per coinvolgere chi vorrà seguirmi in questo viaggio che so quando inizierà ma non quando avrà termine. Faremo tappa in molte città italiane e pure oltre confine».
Dopo The Voice eri al top, ma sono passati due anni.
«Come tutti quelli che escono da un programma di successo ho avuto un sacco di followers, persone che mi hanno sostenuto, ma con il passare del tempo alcuni si sono allontanati. Dopo “The Voice” è arrivata al pubblico l’immagine di me ragazzino, ma in questi due anni tante cose sono cambiate, me compreso. Sono cresciuto fisicamente ed artisticamente e mi sento pronto per proporre nuove cose e non più il Thomas che veste a fiori conosciuto in un talent».
Sarà un lungo viaggio?
«In questo periodo ho avuto la fortuna di viaggiare e conoscere tante persone, esibirmi davanti a un pubblico sempre diverso e approdare in Australia come artista di strada. Ma questo mi ha mandato sempre più in confusione e mi sono posto tante domande a cui dovevo dare altrettante risposte. E allora mi son detto che questo viaggio, fatto di esperienze musicali e personali, doveva continuare e così sto facendo. Ora posso dire che sto tornando e riparto proprio da Roma con il mio pianoforte».
Ma chi è veramente Thomas, l’artista di 19 anni?
«Mi sento un artista, sì, ma mi sono sempre sentito così dal momento in cui ho creduto in quello che facevo, così come ho creduto nei miei sogni. E, nonostante la vita ti riservi sempre delle sorprese, sono convinto che se vuoi raggiungere qualcosa ce la puoi fare e la puoi condividere con chi ti sta vicino. A 19 anni sono cresciuto, voglio far vedere cosa ho imparato e quello che la vita mi ha dato in questi due anni. Non ho una carriera di un 40enne, ma mi rimetto in gioco con Thomas più grande».
E oggi appuntamento alla stazione di Roma Tiburtina.
«Molti saranno i passanti che non sapranno cosa sto combinando, però il messaggio che vorrei trasmettere è che c’è una porta aperta, come se io li stessi invitando. Ci sarà molta gente che non saprà nulla di me, ma che ascolterà la mia musica e se sarà curiosa di farlo gli offrirò un biglietto per seguirmi».
Un biglietto di sola andata per ora...
«Un viaggio - chiude - per crescere e per conoscerci dove tutti sono i benvenuti e possono salire su questo treno. “Eccomi, sono Thomas Cheval, attraverso la mia musica ti farò sapere chi sono. Vieni con me?”». E il treno di Thomas, prossimamente, farà tappa anche a Ferrara...
Federica Achilli
Dopo l’esperienza australiana come artista di strada avevi partecipato al Buskers Festival, ma ti eri preso una pausa di riflessione.
«Più che una pausa la chiamerei una svolta - ci spiega da Roma il cantante residente a Ferrara -. In questi due anni ho fatto tesoro delle mie esperienze e sto costruendo un nuovo percorso che parte proprio da Roma, dalla stazione Tiburtina, dove cercherò dei nuovi compagni di viaggio. Gireremo un video clip per un singolo che uscirà prossimamente con sullo sfondo un treno e un binario».
Puoi raccontarci di più su questa nuova ripartenza?
«Girerò diverse stazioni con il mio pianoforte e, di volta in volta, darò i nuovi appuntamenti sulla mia pagina Facebook, ma farò anche un video con le cover che fanno parte del mio background musicale. È un modo per ritornare, farmi conoscere per quello che sono, uscire dalla sala di incisione e per coinvolgere chi vorrà seguirmi in questo viaggio che so quando inizierà ma non quando avrà termine. Faremo tappa in molte città italiane e pure oltre confine».
Dopo The Voice eri al top, ma sono passati due anni.
«Come tutti quelli che escono da un programma di successo ho avuto un sacco di followers, persone che mi hanno sostenuto, ma con il passare del tempo alcuni si sono allontanati. Dopo “The Voice” è arrivata al pubblico l’immagine di me ragazzino, ma in questi due anni tante cose sono cambiate, me compreso. Sono cresciuto fisicamente ed artisticamente e mi sento pronto per proporre nuove cose e non più il Thomas che veste a fiori conosciuto in un talent».
Sarà un lungo viaggio?
«In questo periodo ho avuto la fortuna di viaggiare e conoscere tante persone, esibirmi davanti a un pubblico sempre diverso e approdare in Australia come artista di strada. Ma questo mi ha mandato sempre più in confusione e mi sono posto tante domande a cui dovevo dare altrettante risposte. E allora mi son detto che questo viaggio, fatto di esperienze musicali e personali, doveva continuare e così sto facendo. Ora posso dire che sto tornando e riparto proprio da Roma con il mio pianoforte».
Ma chi è veramente Thomas, l’artista di 19 anni?
«Mi sento un artista, sì, ma mi sono sempre sentito così dal momento in cui ho creduto in quello che facevo, così come ho creduto nei miei sogni. E, nonostante la vita ti riservi sempre delle sorprese, sono convinto che se vuoi raggiungere qualcosa ce la puoi fare e la puoi condividere con chi ti sta vicino. A 19 anni sono cresciuto, voglio far vedere cosa ho imparato e quello che la vita mi ha dato in questi due anni. Non ho una carriera di un 40enne, ma mi rimetto in gioco con Thomas più grande».
E oggi appuntamento alla stazione di Roma Tiburtina.
«Molti saranno i passanti che non sapranno cosa sto combinando, però il messaggio che vorrei trasmettere è che c’è una porta aperta, come se io li stessi invitando. Ci sarà molta gente che non saprà nulla di me, ma che ascolterà la mia musica e se sarà curiosa di farlo gli offrirò un biglietto per seguirmi».
Un biglietto di sola andata per ora...
«Un viaggio - chiude - per crescere e per conoscerci dove tutti sono i benvenuti e possono salire su questo treno. “Eccomi, sono Thomas Cheval, attraverso la mia musica ti farò sapere chi sono. Vieni con me?”». E il treno di Thomas, prossimamente, farà tappa anche a Ferrara...
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