La Nuova Ferrara

Isabella e Lucrezia nel libro di Necci 

Isabella e Lucrezia nel libro di Necci 

Il volume è un viaggio reale nella politica dell’Umanesimo e del Rinascimento

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Dedicato a “Isabella e Lucrezia, le due cognate” il libro di Alessandra Necci (edizione Gli Specchi Marsilio, 19.50 euro), attraverso la biografia di queste due importanti figure femminili, compie un viaggio storicamente reale insieme ad un’analisi politica dell’Italia dell’Umanesimo e del Rinascimento. Il papato (Lucrezia era figlia di papa Alessandro VI Borgia), l’impero, i regni nazionali, le Signorie (in questo caso la Casa d’Este dove Lucrezia arrivò per aver sposato in terze nozze il duca Alfonso I, fratello di Isabella sposa invece del duca di Mantova), sono gli elementi che sono serviti all’autrice per tracciare un quadro quanto mai esaustivo dell’epoca. Il testo si apre con un lungo ritratto autobiografico delle due dame che mette a nudo i tratti più significativi delle loro personalità; figure di riferimento che incontrarono nella loro vita le persone più rappresentative in ogni campo, sia letterario che artistico e politico e che furono amate o detestate ma comunque sulle quali in tanti hanno parlato o scritto in bene ed in male. Lucrezia ed Isabella si sono trovate infatti al centro di un momento storico idealizzato per il patrimonio di bellezza artistiche che ha racchiuso in sé, diventando quasi le “portavoce” del Rinascimento con il quale si sono identificate, primeggiando, la prima, a Ferrara e l’altra nei salotti di Mantova. E proprio nei loro famosi salotti si sono dipanate le vicende, si sono sviluppate ed affrontate le cause delle battaglie, ma soprattutto sono stati luoghi frequentati da eminenti artisti che hanno creato straordinarie opere d’arte del Rinascimento, un universo sempre decantato ma che Alessandra Necci riesce anche ad oscurare.
Margherita Goberti

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