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Soddisfazioni per la Patitucci e per il Ferrara Film Festival

Soddisfazioni per la Patitucci e per il Ferrara Film Festival

All’edizione 2017 dei David di Donatello era presente un bel pezzo di Ferrara. A partire da Lyda Patitucci, giovane regista ferrarese che ha lavorato al fianco di Matteo Rovere in Veloce come il...

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All’edizione 2017 dei David di Donatello era presente un bel pezzo di Ferrara. A partire da Lyda Patitucci, giovane regista ferrarese che ha lavorato al fianco di Matteo Rovere in Veloce come il vento, pellicola che ha vinto il premio di miglior attore protagonista grazie all’interpretazione di Stefano Accorsi. In particolare, la Patitucci ha lavorato alle scene d’azione, visto che il film è stato lavorato con due set separati. «Mi occupavo di tutta la parte relativa alle gare - ci raccontò in un’intervista -, agli inseguimenti, alle corse clandestine; alle scene più action. Si tratta di un lavoro molto capillare fatto di pianificazione, studio e ricerca. La pre produzione è molto importante».
Altra segnalazione ferrarese è quella relativa al miglior documentario, premio vinto da Crazy for Football, regia di Volfango De Biasi, giovane regista e sceneggiatore romano già candidato ai Nastri d’argento, autore di recenti pellicole importanti della commedia italiana come Un Natale stupefacente e Natale col boss, entrambi scritti e diretti da lui. De Biasi era infatti in giuria all’ultimo Ferrara Film Festival, assieme a Ludovico Di Martino, Giorgio Magri, Martina Cestrilli e Pierluigi Malavasi. Una bella soddisfazione e ulteriore conferma del buono lavoro dell’organizzatore Maximilian Law.

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