La Nuova Ferrara

Le opere di Gualandi  arrivano in Montenapoleone 

Le opere di Gualandi  arrivano in Montenapoleone 

Le grandi tele illustrate dell’artista estense esposte da Felisi in centro a Milano «Si è creata una bella sinergia: è bello vedere in parete i simboli della mia terra»

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Claudio Gualandi si può considerare ormai a pieno titolo fra gli artisti ferraresi più importanti degli ultimi anni. La sua fama non è, però, più legata solo alla nostra città, ma supera gli angusti confini estensi per sbarcare anche a Milano, capitale della moda, per la precisione nel cuore del salotto della città ambrosiana. Le sue ormai celebri “città illustrate”, infatti, saranno esposte nella personale intitolata “Souvenir d’Italie” nel negozio di Felisi (artigiano ferrarese di borse e articoli in pelle con esperienza più che quarantennale, celebre anche negli Stati Uniti e in Giappone) in via Fiori Chiari, 5, a ridosso di via Monte Napoleone, in piena zona Brera, a due passi dal Castello Sforzesco. Ricordiamo che il progetto espositivo, sotto il titolo di “Souvenir d’Italie” o di “Le città illustrate” è già stato esposto a Ferrara in due diverse occasioni, a fine 2015 nell’Hotel Carlton di via Garibaldi, e un paio di mesi dopo nella sede della Banca Mediolanum in via Saraceno.
A sottolineare, ulteriormente, l’importanza di questa mostra, che rappresenta pure un’occasione importante per tutta la città di Ferrara per far conoscere i propri monumenti, segnaliamo come nel tardo pomeriggio di martedì si sono svolte le riprese del programma Magazine7, in onda alle 12.45 ogni sabato sul canale nazionale La7: il prossimo 1 aprile la trasmissione, condotta da Mattia Martinelli, dedicherà ampio spazio al negozio Felisi di Milano, con anche un’intervista alla responsabile Caterina Dondi, in particolare sul binomio moda-arte. Ampio risalto verrà, quindi, dato alle opere di Gualandi, che abbiamo incontrato per farci raccontare questa mostra.
Gualandi, quante e quali opere saranno in mostra a Milano?
«Felisi ospiterà 12 mie stampe su tela di differenti formati - ci spiega -: quattro monumenti e simboli di Milano (il Pirellone in grandi dimensioni, esposto in vetrina insieme alla Stazione Centrale, il Duomo con la “Madunina”, e i caratteristici tram), alcuni monumenti ferraresi (la Cattedrale, il Campanile di San Giorgio e la sede delle Poste Centrali) oltre al Colosseo, e ad altre tre torri, quella di Pisa, la bolognese Torre degli Asinelli, e il Campanile di Giotto (di Santa Maria del Fiore a Firenze)».
Un’esposizione non ha ancora inaugurata ma già lanciata a livello nazionale…
«Esatto, uno dei magazine di moda più diffusi, “Io Donna”, lo scorso 22 marzo sul proprio sito (www.iodonna.it) ha dedicato un servizio alla mostra, che inaugurerà, fra l’altro, proprio in contemporanea con Il Salone del Mobile di Milano (in programma dal 4 al 9 aprile prossimi, ndr)».
Com’è nata la collaborazione artistica con Felisi?
«Una stima reciproca ci lega da molto tempo ma, in particolare, da un paio di anni abbiamo dato inizio a questa sinergia. Tutto ha avuto inizio - racconta Gualandi - quando Felisi ha risposto positivamente alla mia richiesta di sponsorizzare la mostra “Il manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica”, esposta da novembre 2015 a marzo 2016 a Palazzina Marfisa. Lo scorso autunno, invece, nella loro sede in corso Giovecca ho esposto una copia del mio Campanile di San Giorgio, e, nello stesso periodo, nel loro negozio di Milano era presente, in vetrina, una riproduzione di grandi dimensioni del mio Palazzo dei Diamanti. Per finire, Felisi ha scelto anche di sponsorizzare la mia personale “Omaggio a Biagio Rossetti, muradore, architecto, inzignero, nel Cinquecentenario della sua morte, 1516-2016”, in parete fino allo scorso 14 novembre nel Salone d’onore del Palazzo Municipale di Ferrara.
Andrea Musacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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