La magia dei Momix dalla Romagna arriva anche all’Abbado di Ferrara
Se il XXI secolo può ancora contemplare la magia - sconcertante, inspiegabile - lo si deve anche al genio immaginifico di artisti come Moses Pendleton: con grazia e leggerezza, ma anche grande...
FERRARA. Se il XXI secolo può ancora contemplare la magia - sconcertante, inspiegabile - lo si deve anche al genio immaginifico di artisti come Moses Pendleton: con grazia e leggerezza, ma anche grande arguzia, da oltre 35 anni i Momix manipolano e intrecciano danza, musica, costumi, attrezzi, luci e proiezioni in una sfida all’incredulità. “W Momix Forever” (domani 4 aprile, mercoledì 5 e giovedì 6 alle 20.30) conclude la Stagione Opera e Danza 2016/2017 del Teatro Alighieri (via Dante Alighieri, Ravenna) con una spettacolare raccolta di quattro nuove creazioni e delle più suggestive coreografie della compagnia americana, festeggiandone così un’intera carriera trascorsa a calcare le scene più importanti del mondo.
Lo spettacolo arriverà poi anche a Ferrara la prossima settimana (mercoledì 12 e giovedì 13 aprile alle 21) al Teatro Comunale Abbado.
Un pizzico di storia, con Momix Classics che per primo li ha imposti all’attenzione del pubblico, e una manciata di colonne sonore, a partire dalle musiche di Peter Gabriel su cui è stata creata l’intimistica coreografia di Passion; aggiungere il turbinante Baseball, che fu commissionata dalla squadra dei San Francisco Giants, e una misura di applausi e recensioni entusiastiche conquistati in tutto il mondo dai paesaggi americani di Opus Cactus; mescolare con la seduzione metafisica di SunFlower Moon, la celebrazione delle stagioni di Bothanica, infine il sofisticato e misterioso Alchemy. Ma Moses Pendleton, lo stregone e acchiappa-sogni alla guida dei Momix, getta nel calderone di W Momix Forever anche quattro nuove coreografie create appositamente per questo nuovo spettacolo-retrospettiva.
“Metto tutto nell’alambicco e miscelo, confidando di poter creare qualcosa dotato del potere di trasmutare. Ho sempre voluto instillare il mutamento nel mio pubblico,” dichiarava Moses Pendleton nell’intervista che accompagnava Alchemy nell’ambito di Ravenna Festival 2013 (la seconda volta della compagnia al Festival dopo The Best of Momix nel 2004). Il segreto della magia dei Momix è il minimalismo: pochissimi elementi trasformati dall’inesauribile immaginazione del loro fondatore. E una compagnia di danza che forse è inaccurato descrivere solo come tale: sono piuttosto formidabili acrobati, impeccabili ginnasti, sapienti illusionisti e, forse, anche un po’ maghi.
Dal debutto nel 1980 la carriera dei Momix è sempre stata ad alto grado di intrattenimento, distinguendosi per il binomio danza-illusionismo e per l’inesauribile capacità inventiva del loro leader. Il pluripremiato ed eclettico Moses Pendleton – provetto sciatore originario del Vermont, laureato in letteratura inglese, co-fondatore dell’innovativo Pilobolus Dance Theater, appassionato di fotografia e giardinaggio – oggi guida i Momix al fianco di Cynthia Quinn. Anche se nel corso degli anni la formazione e le dimensioni della compagnia hanno subito mutamenti, è rimasto intatto l'impegno a contribuire allo sviluppo dell’arte della danza divertendo il pubblico. Oltre alle annuali apparizioni al Joyce Theatre di New York, il gruppo si esibisce regolarmente in tutto il mondo e ha spesso realizzato progetti speciali e televisivi.
Info e biglietti: 0554 249244, www.teatroalighieri.org
Posti da 12 a 45 euro.
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