La Nuova Ferrara

Il mondo segreto dei giardini ferraresi 

di DAVIDE BONESI
Il mondo segreto dei giardini ferraresi 

Arriva un’esplosione di colori in tanti luoghi spesso chiusi agli occhi della gente: Garden Club e Ilturco unite per aprirli

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Mondi che si aprono all’improvviso. Mondi sconosciuti che, per fortuna, grazie ad alcune associazioni cittadine, si possono visitare in dati periodi. E dire che da fuori, ammirando la nostra bella città, immagineremmo solamente stupendi edifici storici costruiti negli anni del dominio degli Estensi. Invece, sbirciando quando viene aperto un cancello aperto in una qualsiasi via del centro storico si scoprono letteralmente degli altri mondi, segreti che neppure nel Ghetto ebraico sono così celati. Stiamo parlando dei giardini.
La primavera è l’occasione ideale per ammirare i colori offerti da questi magnifici giardini, ma a parte quelli pubblici, tutti gli altri restano chiusi al mondo esterno, paradisi per chi ha la fortuna di possederli e viverci. E per chi ha provato l’esperienza, entrare in questi luoghi ti isola veramente da quanto accade al di fuori, tutto è ovattato al punto che neppure ti accorgi del tempo che passa. Una premessa, la bellezza di questi giardini è strettamente legata al lavoro di chi li cura. Non a caso quando abbiamo organizzato questo servizio (sul sito www.lanuovaferrara.it, sezione video, è possibile ammirare due giardini della nostra città, dei quali parliamo negli articoli in basso) avevamo fatto sì i conti con l’arrivo della primavera, ma poi sono passate alcune settimane perché i proprietari dovevano ‘prepararli’ al meglio dopo i mesi invernali.
Le cose, come detto, sono cambiate in questi anni grazie soprattutto all’impegno di due associazioni, il Garden Club di Ferrara e Interno Verde, un progetto dell’associazione cittadina Ilturco. Quest’ultima si dedica al verde cittadino organizzando diversi eventi e - grazie anche alla collaborazione con il Garden Club - è stato possibile negli anni scorsi visitare alcuni fra i giardini più belli di Ferrara. Un’iniziativa per la quale è stato necessario avere l’autorizzazione dei rispettivi proprietari, i quali spesso e volentieri si sono resi disponibili anche come preziose ed insostituibili guide.
La manifestazione si ripeterà a maggio con nuove proposte, le quali si andranno ad aggiungere o sostituiranno alcuni dei 38 giardini già visitati in precedenza e che si trovano a questi indirizzi: via del Turco 39; via Boccaleone 40; via Carlo Mayr 120; vicolo Gambone 15; via Beatrice d’Este 64; via XX Settembre ai civici 122, 126/D, 152 e 155; via Scandiana 23; via Cisterna del Follo 5; via Aurelio Saffi 44; corso Giovecca 170; via Terranuova 25 e 28; via Palestro 45 e 50; via Frescobaldi 50; piazza Ariostea 11/A; via delle Vigne 16; via delle Erbe 29 e 31; corso Porta Mare 2; corso Ercole I d’Este 16, 23 e 47; vicolo del Parchetto 9 e 15; via Mascheraio 14; via Armari 18; via Ariosto 67; via Porta Catena 118; via Poledrelli 4/6; via Giorgio Byron 10; via Capo delle Volte 56; via Piangipane 49 e 69.
Interno Verde, con l’organizzazione dell’associazione Il turco, che ha ideato e curato i prossimi appuntamenti di sabato 13 e domenica 14 maggio, consentirà così alla cittadinanza di ammirare una quarantina di giardini privati, isole solitamente segrete ricche di suggestioni e ricordi attraverso i quali sarà possibile leggere la storia ed i cambiamenti vissuti da Ferrara.
Ah, una curiosità. “È qui il giardino di Bassani?”: questa la domanda ricorrente dei visitatori le domeniche in cui il cancello di corso Ercole I d’Este 25/A è aperto. Alcuni ricordano che nel film di De Sica i giovani tennisti sostano in bicicletta davanti al portone di palazzo Bevilacqua altri, Giardino dei Finzi Contini alla mano, leggono le parole dello stesso Bassani e, prendendole alla lettera, cercano le tracce del “vero” giardino, tra corso Ercole I d’Este e le Mura degli Angeli. E oggi dalle 15.30 alle 18.30 è prevista l’apertura dei cancelli grazie ad Associazione Arch’è, Fondazione Giorgio Bassani e Università di Ferrara, in collaborazione con il liceo Ariosto. Alle 16.30 Silvana Onofri e l’attrice Gioia Galeotti del Comitato scientifico della Fondazione Giorgio Bassani, incontreranno i visitatori sul tema “È qui il giardino di Bassani?”. Info al 340 0155853.
Ha collaborato
Margherita Goberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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