Cinque ferraresi sulle orme di Soldati sessant’anni dopo
Avventura a piedi per l’anniversario dello storico reportage «Ripercorreremo ogni tappa per scoprire cosa è cambiato»
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Un viaggio 2.0 nella valle del Po, con partenza dal Monviso, in Piemonte, dove nasce il Grande Fiume, in particolare da Crissolo, per arrivare nel Delta del Po, ripercorrendo le tappe compiute dal giornalista Mario Soldati nel lontano 1957. È quanto hanno intenzione di fare cinque giovani ferraresi, uniti dalla passione per il giornalista e scrittore Soldati - di cui proprio quest’anno cade il sessantesimo anniversario da quando la Rai, all’epoca agli esordi, trasmise in otto puntate il suo reportage enogastronomico e culturale “Viaggio nella Valle del Po” - e dall’interesse per il giornalismo.
Lo scopo del viaggio è realizzare un reportage, per capire cosa è cambiato in questa zona d’Italia in sessanta anni di storia. I cinque partecipanti, ovvero Matteo Rubbini, Ruggero Veronese, Michele Lecci, Daniele Bisceglia e Mirko Scapellato, uniranno le loro professionalità, dato che i primi tre sono giornalisti e comunicheranno sul blog www.viaggionellavalledelpo.it resoconti puntuali e reportage del viaggio, mentre Bisceglia è un videomaker che si occuperà di realizzare un docu film sull’esperienza; infine Scapellato è il fotografo della troupe.
Per due settimane, dal 26 aprile al 7 maggio, i cinque ragazzi attraverseranno le regioni della Pianura Padana alla ricerca di antiche tradizioni, e per scoprire se e cosa è cambiato rispetto all’epoca in cui il viaggio lo fece lo scrittore torinese. Un progetto, quello dei ragazzi ferraresi, battezzato “Viaggio nella Valle del Po-1957-2017”, nato casualmente, come la maggior parte dei progetti di valore che capita di fare nel corso della vita.
«Un’iniziativa nata a settembre quando, parlando con Michele Lecci principale ideatore del progetto - ci spiega Rubbini -, cercavamo un modo per unire le nostre competenze professionali, le quali vanno dalla scrittura, al montaggio video, alla comunicazione per i social network fino ai video ed alla fotografie. Entrambi senza saperlo eravamo appassionati di Soldati, così abbiamo fatto delle ricerche e abbiamo saputo che proprio quest’anno è il sessantesimo anno dal viaggio dello scrittore torinese nella Valle del Po. Ci è sembrata l’occasione di ripercorrere le sue tappe, per scoprire cosa è cambiato o cosa è rimasto uguale rispetto agli anni nei quali ci andò Soldati».
I cinque fotografi, giornalisti e videomaker viaggeranno a piedi, cogliendo magari l’occasione di qualche passaggio offerto dagli automobilisti. Attraverseranno città come Torino, Parma, Reggio Emilia e Modena, ma anche piccolissime frazioni con 200 o meno abitanti, tutte zone rigorosamente «già attraversate da Soldati», racconta ancora Rubbini.
Da questa esperienza, oltre alla realizzazione del docu-film, ci saranno dirette streaming, video, fotografie, e, ovviamente, aggiornamenti anche quotidiani sul blog. I ragazzi intervisteranno tutti i protagonisti della filiera produttiva gastronomica, i quali già si sono resi disponibili, dal produttore al coltivatore. «Per esempio, vicino a Torino c’è un allevamento di trote, di cui Soldati aveva raccontato nel suo reportage, e noi parleremo con i pescatori, per sapere se c’è ancora questa tradizione della trota o se prevalgono gli allevamenti».
Ma il taglio del reportage non sarà esclusivamente gastronomico, perché ci sarà l’occasione di parlare di sostenibilità ambientale, economia e cultura. Per quanto riguarda l’ambiente, la troupe parlerà con esperti del WWF, per sapere quali sono le criticità. «Parleremo con loro di problemi nei vari ambienti, per esempio di allevamento intensivo o dell’uso di pesticidi in agricoltura. Insomma, una sorta di Linea Verde», conclude Rubbini.
Il viaggio ha il patrocinio di Unife, ed è sponsorizzato da Assicurazioni Generali Baluardi, Foodscovery (Il Fatto Quotidiano), Giulio Barbieri Outdoor Solutions e Smartweb. Nel frattempo, è iniziato anche il crowfunding, non con denaro, ma raccogliendo la disponibilità delle persone del luogo per ricaricare le batterie del telefono, o utilizzare il bagno o il giardino di casa dove dormire in tenda. Per informazioni e approfondimenti, si può scrivere ad info@viaggionellavalledelpo.it.
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo scopo del viaggio è realizzare un reportage, per capire cosa è cambiato in questa zona d’Italia in sessanta anni di storia. I cinque partecipanti, ovvero Matteo Rubbini, Ruggero Veronese, Michele Lecci, Daniele Bisceglia e Mirko Scapellato, uniranno le loro professionalità, dato che i primi tre sono giornalisti e comunicheranno sul blog www.viaggionellavalledelpo.it resoconti puntuali e reportage del viaggio, mentre Bisceglia è un videomaker che si occuperà di realizzare un docu film sull’esperienza; infine Scapellato è il fotografo della troupe.
Per due settimane, dal 26 aprile al 7 maggio, i cinque ragazzi attraverseranno le regioni della Pianura Padana alla ricerca di antiche tradizioni, e per scoprire se e cosa è cambiato rispetto all’epoca in cui il viaggio lo fece lo scrittore torinese. Un progetto, quello dei ragazzi ferraresi, battezzato “Viaggio nella Valle del Po-1957-2017”, nato casualmente, come la maggior parte dei progetti di valore che capita di fare nel corso della vita.
«Un’iniziativa nata a settembre quando, parlando con Michele Lecci principale ideatore del progetto - ci spiega Rubbini -, cercavamo un modo per unire le nostre competenze professionali, le quali vanno dalla scrittura, al montaggio video, alla comunicazione per i social network fino ai video ed alla fotografie. Entrambi senza saperlo eravamo appassionati di Soldati, così abbiamo fatto delle ricerche e abbiamo saputo che proprio quest’anno è il sessantesimo anno dal viaggio dello scrittore torinese nella Valle del Po. Ci è sembrata l’occasione di ripercorrere le sue tappe, per scoprire cosa è cambiato o cosa è rimasto uguale rispetto agli anni nei quali ci andò Soldati».
I cinque fotografi, giornalisti e videomaker viaggeranno a piedi, cogliendo magari l’occasione di qualche passaggio offerto dagli automobilisti. Attraverseranno città come Torino, Parma, Reggio Emilia e Modena, ma anche piccolissime frazioni con 200 o meno abitanti, tutte zone rigorosamente «già attraversate da Soldati», racconta ancora Rubbini.
Da questa esperienza, oltre alla realizzazione del docu-film, ci saranno dirette streaming, video, fotografie, e, ovviamente, aggiornamenti anche quotidiani sul blog. I ragazzi intervisteranno tutti i protagonisti della filiera produttiva gastronomica, i quali già si sono resi disponibili, dal produttore al coltivatore. «Per esempio, vicino a Torino c’è un allevamento di trote, di cui Soldati aveva raccontato nel suo reportage, e noi parleremo con i pescatori, per sapere se c’è ancora questa tradizione della trota o se prevalgono gli allevamenti».
Ma il taglio del reportage non sarà esclusivamente gastronomico, perché ci sarà l’occasione di parlare di sostenibilità ambientale, economia e cultura. Per quanto riguarda l’ambiente, la troupe parlerà con esperti del WWF, per sapere quali sono le criticità. «Parleremo con loro di problemi nei vari ambienti, per esempio di allevamento intensivo o dell’uso di pesticidi in agricoltura. Insomma, una sorta di Linea Verde», conclude Rubbini.
Il viaggio ha il patrocinio di Unife, ed è sponsorizzato da Assicurazioni Generali Baluardi, Foodscovery (Il Fatto Quotidiano), Giulio Barbieri Outdoor Solutions e Smartweb. Nel frattempo, è iniziato anche il crowfunding, non con denaro, ma raccogliendo la disponibilità delle persone del luogo per ricaricare le batterie del telefono, o utilizzare il bagno o il giardino di casa dove dormire in tenda. Per informazioni e approfondimenti, si può scrivere ad info@viaggionellavalledelpo.it.
Veronica Capucci
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