Ecco “Il cart ad Fràra”. La nuova proposta per giocare a trionfo
Marsan: i segni sono cappelletti, salama, pane e pampepato. Da questo week end saranno in vendita in diverse attività
FERRARA. Una idea innovativa, come d’altronde è nelle corde del personaggio. Sì, perché Dino Marsan dagli splendidi video (e fotografie) con il drone al gioco Pilkoj passando per Maialik, dal proprio cilindro (lui che è un grande amante di cappelli) sa sempre estrarre qualcosa di interessante. L’ultima sua proposta si chiama “Il cart ad Fràra”, letteralmente le carte di Ferrara, ovvero il tradizionale mazzo di carte ma tipicamente ferrarese, con i quattro simboli (bastoni, coppe, denari e spade) sostituito dai quasi cappelletti (denari), salama da sugo (coppe), coppie di pane (spade) e pampepato.
Come sempre, però, l’eclettico inventore ferrarese lancia delle idee, che poi hanno bisogno di una ‘mano’ per essere messe in pratica. E stavolta la mano è arrivata, prima di tutto dall’Arci di Ferrara, che ha effettuato ben 1.000 mazzi delle nuove carte poi distribuiti nei circoli di tutta la provincia. E da questo fine settimana le carte si potranno trovare in diversi punti vendita (souvenir piazza Trento Trieste e via San Romano 121/b Tecnicolor corso Porta Po 111, Orsatti panificio e pasticceria via Cortevecchia 33, Caldi Sapori e Osteria Centro commerciale “Il Castello” in via Bologna, Hotel Astra in viale Cavour 55, Edicola Sant’Anna all’Ospedale di Cona).
«E nel frattempo - spiega Marsan - stiamo prendendo contatti con ristoranti tipici, hotel, tabaccherie e librerie del centro. Non escludiamo i produttori del settore gastronomico, ai quali diamo la possibilità di personalizzare le carte inserendo il proprio logo». In effetti le carte sono anche un modo per proporre turisticamente la nostra città, perché le stamperie tendono a stampare mazzi da 56 (quelli da poker) piuttosto di quelli da 40, così l’idea di Marsan è quella di aggiungere alle carte da gioco una quindicina di altre carte in cui inserire elementi culturali, turistici e ovviamente gastronomici di Ferrara. «L’idea è quella di metter anche ricette collegate ai quattro prodotti tipici che si trovano raffigurati sulle carte».
La cosa positiva è che la proposta di Marsan è stata accolta immediatamente, non solo dall’Arci ma anche da un produttore locale, per l’appunto Orsatti group: «C’è stato interesse e volontà ad aiutarmi da subito, anche perché a Ferrara si è sempre giocato a briscola o trionfo (la nostra particolare e avvincente versione del tressette)con le trevigiane, le piacentine o le romagnole. Insomma, oltre ad essere carte rigorosamente nostrane si possono definire d’autore, originali, ideali sia per gli appassionati del gioco che per i turisti o per un eventuale regalo. Il sogno? Un torneo di trionfo, magari coinvolgendo tutti i circoli Arci della provincia».
Per informazioni è possibile visitare la pagina Facebook che prende proprio il nome delle carte. Inoltre Marsan avrà uno spazio al FEcomics & Games in programma il 17 e 18 giugno. «E siamo in contatto con l’agenzia Dodicieventi che organizza il Mangiafexpo in luglio - conclude - perché potrebbe inserire un torneo durante la manifestazione».
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