28º simposio di primavera
Le rime dialettali ferraresi di scena a Trento
Il “Cenacolo Trentino di cultura dialettale” ha festeggiato il traguardo dei 28 anni di attività e lo ha fatto con una grande festa che ha avuto luogo, come sempre, a Vattaro, Comune montano vicino a...
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Il “Cenacolo Trentino di cultura dialettale” ha festeggiato il traguardo dei 28 anni di attività e lo ha fatto con una grande festa che ha avuto luogo, come sempre, a Vattaro, Comune montano vicino a Trento.
È questo il 28º Simposio di Primavera - Giornata di studio, manifestazione da sempre sostenuta dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige. L’ormai tradizionale appuntamento prevede la presenza di poeti e studiosi provenienti non solo dal Trentino e dall’Alto Adige, ma anche da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna e, poiché di festa si tratta, ecco la presenza di familiari e amici per un incontro di fraternità, tutti uniti da un impegno comune: recupero e conservazione della cultura popolare.
Questa giornata ha visto lo svolgersi della parte culturale nel Teatro comunale di Vattaro. Numerosissime le adesioni, in particolare dal Trentino Alto Adige e dal vicino Veneto. Dall’Emilia Romagna da segnalare un gruppo di poeti di Ferrara, tra cui Vanna Cavallina (nipote di don Artemio, conosciuto parroco di Copparo e poi Zenzalino, critico, giornalista e studioso dei primi del secolo scorso), anche in rappresentanza della feconda stagione di Ar.Pa.dia., l'Archivio Padano dei dialetti del Comune di Ferrara.
Prima i gruppi son stati chiamati uno alla volta sul palco e ciascuno di loro ha avuto un breve spazio per la lettura di una sola lirica, data l’eccezionalità dell’appuntamento, è stato chiesto loro questo ‘sacrificio’, al fine di dare giusto risalto al Cenacolo Trentino, il padrone di casa, che ha proposto agli ‘ospiti-amici-sodali’ le proprie autrici ed autori. Un intervento sensibile e particolarmente arguto, come è nelle sue corde, quello del professor Elio Fox, 88enne in gran forma, studioso, commediografo, ricercatore linguistico - dialettale pluripremiato a livello nazionale, oltreché presidente del sodalizio. (m.c.n.)
È questo il 28º Simposio di Primavera - Giornata di studio, manifestazione da sempre sostenuta dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige. L’ormai tradizionale appuntamento prevede la presenza di poeti e studiosi provenienti non solo dal Trentino e dall’Alto Adige, ma anche da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna e, poiché di festa si tratta, ecco la presenza di familiari e amici per un incontro di fraternità, tutti uniti da un impegno comune: recupero e conservazione della cultura popolare.
Questa giornata ha visto lo svolgersi della parte culturale nel Teatro comunale di Vattaro. Numerosissime le adesioni, in particolare dal Trentino Alto Adige e dal vicino Veneto. Dall’Emilia Romagna da segnalare un gruppo di poeti di Ferrara, tra cui Vanna Cavallina (nipote di don Artemio, conosciuto parroco di Copparo e poi Zenzalino, critico, giornalista e studioso dei primi del secolo scorso), anche in rappresentanza della feconda stagione di Ar.Pa.dia., l'Archivio Padano dei dialetti del Comune di Ferrara.
Prima i gruppi son stati chiamati uno alla volta sul palco e ciascuno di loro ha avuto un breve spazio per la lettura di una sola lirica, data l’eccezionalità dell’appuntamento, è stato chiesto loro questo ‘sacrificio’, al fine di dare giusto risalto al Cenacolo Trentino, il padrone di casa, che ha proposto agli ‘ospiti-amici-sodali’ le proprie autrici ed autori. Un intervento sensibile e particolarmente arguto, come è nelle sue corde, quello del professor Elio Fox, 88enne in gran forma, studioso, commediografo, ricercatore linguistico - dialettale pluripremiato a livello nazionale, oltreché presidente del sodalizio. (m.c.n.)
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