RockaFe, dopo 24 anni il festival salta
La prima edizione nel 1993. Gli organizzatori: anno di pausa, torneremo nel 2018
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Quest’anno, per la prima volta dopo 24 edizioni, il RockaFe a Malborghetto di Boara non si farà. La rassegna musicale che per quasi tutto giugno animava le serate ferraresi, coinvolgendo giovani e appassionati di musica provenienti da un po’ tutti i territori limitrofi, non potrà festeggiare il 25esimo anniversario. «A seguito di una serie di circostanze non riusciamo a organizzare il festival. I motivi - spiega Silvia Veronesi, caposaldo del RockaFe - sono tanti e diversi. In primo luogo purtroppo è venuto a mancare don Alessandro, una figura importante per tutta la comunità e anche per la rassegna che si svolgeva nell’ambito della fiera di San Maurelio. La sua scomparsa ha pesato a livello morale e psicologico ma, al di là di questo, c’è anche da dire che è in corso un turnover fisiologico. Gente che era in prima fila dall’inizio non riesce più a gestire questo che, comunque, è un impegno che occupa parecchio tempo e, d’altro canto, tanti ragazzi che ci aiutano sono ancora troppo giovani per prendersi in carico un impegno così gravoso e quindi abbiamo deciso di mettere per un anno il RockaFe in standby, torneremo l’anno prossimo». Sì perché, come hanno spiegato gli organizzatori, stanno già lavorando all’edizione 2018. Un anno di (semi)pausa dunque per riorganizzarsi, per riordinare le idee e ripartire. «Di fare una cosa “raffazzonata” non ne avevamo voglia, preferiamo fare le cose bene. Anche quest’anno però, per mantenere comunque un collegamento con la comunità e dimostrare che il RockaFe non è finito, organizzeremo un piccolo evento di tre giorni. Ci saranno - chiude la Veronesi - la processione, una serata di concerti e una cena sociale. In questo modo contiamo di rimanere vicini alla comunità di Malborghetto in attesa dell’anno prossimo».
Samuele Govoni
Samuele Govoni
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