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Il “Giardino del Paradiso” Viaggio tra storia e botanica 

Il “Giardino del Paradiso” Viaggio tra storia e botanica 

Un percorso innovativo per scoprire il Monastero di Sant’Antonio in Polesine Sabato Scafuri e Piccoli accompagneranno i turisti fino alle origini dell’edificio

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Per la prima volta durante una visita al Monastero di Sant’Antonio in Polesine (vicolo del Gambone 15, Ferrara) oltre a ripercorrere la storia dell’antico convento benedettino, due esperti parleranno e ci faranno conoscere il “Giardino del Paradiso” e le aeree verdi ad esso connesse, analizzando anche i loro aspetti naturalistici.
In questo percorso innovativo e gratuito che si terrà sabato dalle 10.30, faranno infatti da guida lo storico Francesco Scafuri ed il botanico Filippo Piccoli accompagnati dall’assessore Aldo Modenesi e da Gianna Foschini Borghesani presidente del Garden Club che ha promosso l’iniziativa in occasione della XIV Giornata Nazionale del Giardino insieme all’Associazione De Humanitate Sanctae Annae.
Il ritrovo è previsto nella Corte del Monastero famosa per il ciliegio giapponese fotografato e dipinto da intere generazioni finché il tempo ne ha decretato la fine; dal 2011 però il Comune di Ferrara ha provveduto a sostituirlo con un altro albero che proprio in questa stagione, con la sua fioritura, è tornato a vivacizzare questo silenzioso e mistico angolo cittadino. Scafuri porterà l’attenzione dei presenti su particolari che spesso sfuggono all’osservatore distratto, soffermandosi sulla loro storia, alternandosi all’esperto di botanica, nel raccontare, l’uno le origini di questo monastero risalente al 1200 e illustrando la mostra allestita con una serie di iconografie storiche ed il botanico illustrando le caratteristiche di piante e fiori. Ma le novità non sono finite; dopo la sosta nella Corte si entrerà nel monastero e si potrà ammirare il primo Chiostro con l’antico giardino dove in questi giorni il roseto nel suo fulgore, sta diffondendo nell’aria, l’intenso profumo dei suoi fiori. La visita proseguirà nella chiesa da dove si potrà ascoltare una relazione della madre abbadessa suor Maria Ilaria Ivaldi protetta dalla grata in quanto religiosa di clausura, che parlerà non solo del monastero come luogo di forte spiritualità, del miracolo della Beata Beatrice d’Este che lo fondò, ma anche come contenitore di preziosissime opere d’arte che grazie alla cura delle monache, sono arrivate fino a noi in perfette condizioni. Sembra infine che Francesco Scafuri, durante una visita preliminare al monastero, sia stato testimone di un episodio curioso che non ha voluto anticipare se non per il fatto che fosse legato alle finestre del convento che per l’occasione saranno aperte. Ha voluto mantenere il segreto per rendere questa Giornata Nazionale del Giardino ancor più interessante ed indimenticabile . Non rimane quindi che approfittare di questa occasione che ha voluto intitolarsi giustamente “Paesaggio che unisce e racconta”.
Margherita Goberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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