Concerto in sella alla bici in omaggio al Giro
Il musicista Guido Foddis è stato invitato con il suo gruppo “I pedali di Ferrara” per esibirsi alla fine della tappa di Asiago
3 MINUTI DI LETTURA
Anche Ferrara sarà al Giro d’Italia ed a rappresentarla sarà il musicista e compositore Guido Foddis con la sua Band “I pedali di Ferrara”.
«Ad invitarci per celebrare la penultima tappa che si fermerà ad Asiago, è stato Rcs Corse che organizza il giro – racconta Foddis - e quindi il 27 maggio saremo in piazza con il nostro spettacolo “La Repubblica delle biciclette – Il primo concerto rock a pedali”. Si tratta di un vero musical inciso poi in un disco con 16 brani, dove raccontiamo la nascita del primo Stato a misura di ciclista dove, come cantiamo in una canzone, i tir non entreranno».
Come è nata l’idea di realizzare questo spettacolo ?
«Dobbiamo tornare al 2010, quando il Giro d’Italia fece tappa a Ferrara il 22 maggio. In quell’occasione il sindaco Tiziano Tagliani mi chiese di organizzare qualcosa per celebrare l’evento ed intrattenere così il pubblico di piazzetta Municipale. Siamo la città delle biciclette e quindi ho pensato subito di trovare un aggancio con il giro ed è nato prima il gruppo “I pedali di Ferrara”, che da noi è vero che ha un doppio senso ma fuori città fa pensare solo alle biciclette e poi lo spettacolo “La Repubblica delle biciclette“ ha un’attrazione particolarissima che colpisce moltissimo il pubblico».
In che cosa consiste l’originalità del concerto ?
«La band è formata da sette musicisti fra cui naturalmente ci sono anch’io, solo che suonano e cantano in sella a una bicicletta fissata ad un cavalletto che ha le ruote che si illuminano solo se si pedala. In realtà le biciclette luminose da quest’anno da quattro sono diventate cinque, il batterista invece suona…una bicicletta perché è riuscito a trovare le sonorità nella due ruote e l’ultimo fa da meccanico e resta in sala. Con questa performance, che ha debuttato appunto a Ferrara nel 2010, oltre al Giro d’Italia siamo stati invitati anche ad altre manifestazioni legate al mondo della bicicletta come Ciclomundi, Bike Fest Barcellona e altre».
Chi ha costruito queste biciclette luminose ?
«Ho cercato e trovato un altro “matto come me“ ovvero Luciano Sacchi, uno degli operatori volontari di Ricicletta, che ha fatto la trasformazione. La cosa più interessante è parlare con lui che può spiegare meglio di me come ha fatto».
«Mi sono inventato un sistema semplice ma efficace – spiega Sacchi –. Sono partito dalla dinamo che ha il compito di far funzionare il fanale della bicicletta. Sfruttando questa sua proprietà ho applicato un sistema che la collega ad un nastro adesivo a led che ho posizionato in entrambe le ruote. Ai musicisti mentre suonano e cantano non resta che pedalare, altrimenti non si illumina nulla. Più pedalano più luce si vede e molto spesso il pubblico chiede di salire sul palco per provare a pedalare».
«Suono dal 1992 – chiude Foddis – e ho tenuto un numero incredibile di concerti, a Ferrara solo una cinquantina – nessuno è profeta in patria – ma soddisfazioni con “La Repubblica delle biciclette” ne ho avute molte. Infatti, nel disco molti personaggi importanti del ciclismo hanno voluto interpretare qualche mio brano come Davide Cassani, Peter Sagan, il campione del mondo, lo scrittore Marco Pastonesi, Alessandra De Stefano della Rat ed altri».
Tutte le info sul sito www.repubblicabiciclette.it
Margherita Goberti
«Ad invitarci per celebrare la penultima tappa che si fermerà ad Asiago, è stato Rcs Corse che organizza il giro – racconta Foddis - e quindi il 27 maggio saremo in piazza con il nostro spettacolo “La Repubblica delle biciclette – Il primo concerto rock a pedali”. Si tratta di un vero musical inciso poi in un disco con 16 brani, dove raccontiamo la nascita del primo Stato a misura di ciclista dove, come cantiamo in una canzone, i tir non entreranno».
Come è nata l’idea di realizzare questo spettacolo ?
«Dobbiamo tornare al 2010, quando il Giro d’Italia fece tappa a Ferrara il 22 maggio. In quell’occasione il sindaco Tiziano Tagliani mi chiese di organizzare qualcosa per celebrare l’evento ed intrattenere così il pubblico di piazzetta Municipale. Siamo la città delle biciclette e quindi ho pensato subito di trovare un aggancio con il giro ed è nato prima il gruppo “I pedali di Ferrara”, che da noi è vero che ha un doppio senso ma fuori città fa pensare solo alle biciclette e poi lo spettacolo “La Repubblica delle biciclette“ ha un’attrazione particolarissima che colpisce moltissimo il pubblico».
In che cosa consiste l’originalità del concerto ?
«La band è formata da sette musicisti fra cui naturalmente ci sono anch’io, solo che suonano e cantano in sella a una bicicletta fissata ad un cavalletto che ha le ruote che si illuminano solo se si pedala. In realtà le biciclette luminose da quest’anno da quattro sono diventate cinque, il batterista invece suona…una bicicletta perché è riuscito a trovare le sonorità nella due ruote e l’ultimo fa da meccanico e resta in sala. Con questa performance, che ha debuttato appunto a Ferrara nel 2010, oltre al Giro d’Italia siamo stati invitati anche ad altre manifestazioni legate al mondo della bicicletta come Ciclomundi, Bike Fest Barcellona e altre».
Chi ha costruito queste biciclette luminose ?
«Ho cercato e trovato un altro “matto come me“ ovvero Luciano Sacchi, uno degli operatori volontari di Ricicletta, che ha fatto la trasformazione. La cosa più interessante è parlare con lui che può spiegare meglio di me come ha fatto».
«Mi sono inventato un sistema semplice ma efficace – spiega Sacchi –. Sono partito dalla dinamo che ha il compito di far funzionare il fanale della bicicletta. Sfruttando questa sua proprietà ho applicato un sistema che la collega ad un nastro adesivo a led che ho posizionato in entrambe le ruote. Ai musicisti mentre suonano e cantano non resta che pedalare, altrimenti non si illumina nulla. Più pedalano più luce si vede e molto spesso il pubblico chiede di salire sul palco per provare a pedalare».
«Suono dal 1992 – chiude Foddis – e ho tenuto un numero incredibile di concerti, a Ferrara solo una cinquantina – nessuno è profeta in patria – ma soddisfazioni con “La Repubblica delle biciclette” ne ho avute molte. Infatti, nel disco molti personaggi importanti del ciclismo hanno voluto interpretare qualche mio brano come Davide Cassani, Peter Sagan, il campione del mondo, lo scrittore Marco Pastonesi, Alessandra De Stefano della Rat ed altri».
Tutte le info sul sito www.repubblicabiciclette.it
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
