diario del po
Tappa all’Osteria Ferrari a Pavia
Sessant’anni fa fu meta del viaggio di Soldati lungo il Grande Fiume
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La nostra vigilia di primo maggio l’abbiamo celebrata a Pavia, città lombarda attraversata dal fiume Idice. Durante la mattina, dopo per aver salutato per l’ultima volta la riva del fiume in cui avevamo piantato le tende, siamo andati all’Antica Osteria Ferrari dove il proprietario Guerrino ci ha mostrato come cucinare il piatto tipico pavese: le rane fritte. L’Osteria è stata, 60 anni fa, meta del viaggio di Soldati; ora ciò che rimane di quel pellegrinaggio è l’insegna che si trova affissa al muro di una stanza interna come per celebrare i tempi andati; fuori dal locale c’è una nuova insegna, ma che è stata realizzata identica alla precedente. Nel primo pomeriggio ci siamo concessi un bagno nel fiume Ticino, mentre accanto a noi pescava un uomo di Milano in pensione residente in centro storico. A inizio serata ci siamo fermati a Zibello, paese conosciuto in particolare per il famoso culatello, dove abbiamo piantato le nostre tende presso il casale Bodriazzo. Il casale si presenta come uno dei luoghi più suggestivi del nostro viaggio, un grande cortile centrale la fa da padrone mentre a 300 metri scorre il Po, compagno silenzioso del nostro viaggio.
Matteo Rubbini
Matteo Rubbini
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