diario del po
Primo maggio di “siesta” con Nek
Tappa a Zibello e i viaggiatori incontrano il capretto Tito
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Il primo maggio è stata una giornata silenziosa e senza impegni che ci ha tenuti accampati alla Cascina Bodriazzo a Zibello, mentre fuori la pioggia non dava tregua alla festa dei lavoratori. Ospiti del ristorante della cascina, ci è stato servito la specialità della cucina: le tagliatelle al Culatello. Si tratta di un piatto che si contraddistingue dalla tradizione culinaria che lo vorrebbe in bianco; Mattia, il cuoco, ci ha spiegato che preferisce servirlo aggiungendo un sugo di verdure e pomodoro che “mitiga” la parte salata che viene sprigionata dalla cottura dal culatello. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato ad aggiornare il blog, montare video, scrivere; il tutto insieme a Nek, un uomo di cinquant’anni di origini bosniache che è il tuttofare della cascina. Tutto quello che non passa dalla cucina passa per Nek che “bada” all’intera struttura; in sua compagnia c’è sempre Pixi, un cucciolo di cane nato dall’incrocio tra un maremmano e un pastore tedesco, e Tito, un capretto di appena 50 giorni che lo segue ovunque e il cui nome è un omaggio alla figura di Tito il dittatore croato dell’era sovietica. La notte del primo maggio Nek ci ha accolto nella sua casa offrendoci vino e del salame, mentre fuori dalla finestra scorreva la notte del primo maggio.
Matteo Rubbini
Matteo Rubbini
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