diario del po
Nel Mantovano mirino puntato sui cappellacci
Nuova tappa dei ferraresi in viaggio lungo il Po sulle orme di Mario Soldati.Negli ultimi giorni ci siamo avvicinati significativamente a casa, dopo aver lasciato alle spalle la cascina di Zibello...
1 MINUTI DI LETTURA
Nuova tappa dei ferraresi in viaggio lungo il Po sulle orme di Mario Soldati.
Negli ultimi giorni ci siamo avvicinati significativamente a casa, dopo aver lasciato alle spalle la cascina di Zibello siamo arrivati a Ostiglia, frazione della provincia di Mantova. Siamo andati alla scoperta del fiume a bordo di una piccola imbarcazione a motore che ci ha portati fino alla “Boschina”, isola del Po che al centro ha una villa diroccata, nostro rifugio durante un acquazzone. La sera l’abbiamo trascorsa degustando i cappellacci di zucca mantovani, differenti da quelli ferraresi per via della presenza dell’amaretto. Niente da fare cara Mantova, quelli ferraresi sono nettamente migliori.
Durante la visita a Ostiglia abbiamo voluto approfondire il tema della sostenibilità energetica dal momento che il paese ospita uno degli esempi di riconversione di una centrale elettrica prima ad altissimo impatto energetico (olio combustibile), ma che nel corso dell’ultimo decennio si è trasformata nella più ecologica centrale termoelettrica di Italia. Per questo il suo legame con il fiume Po è fondamentale e sarà approfondita nel nostro documentario.
Poi siamo approdati a Felonica e Sermide dove, dopo un pomeriggio al Consorzio di bonifica, abbiamo cenato a “La folaga”, una chiatta galleggiante sul fiume. Ora all’orizzonte si scorgerà Bondeno, Ferrara è sempre più vicina...
Negli ultimi giorni ci siamo avvicinati significativamente a casa, dopo aver lasciato alle spalle la cascina di Zibello siamo arrivati a Ostiglia, frazione della provincia di Mantova. Siamo andati alla scoperta del fiume a bordo di una piccola imbarcazione a motore che ci ha portati fino alla “Boschina”, isola del Po che al centro ha una villa diroccata, nostro rifugio durante un acquazzone. La sera l’abbiamo trascorsa degustando i cappellacci di zucca mantovani, differenti da quelli ferraresi per via della presenza dell’amaretto. Niente da fare cara Mantova, quelli ferraresi sono nettamente migliori.
Durante la visita a Ostiglia abbiamo voluto approfondire il tema della sostenibilità energetica dal momento che il paese ospita uno degli esempi di riconversione di una centrale elettrica prima ad altissimo impatto energetico (olio combustibile), ma che nel corso dell’ultimo decennio si è trasformata nella più ecologica centrale termoelettrica di Italia. Per questo il suo legame con il fiume Po è fondamentale e sarà approfondita nel nostro documentario.
Poi siamo approdati a Felonica e Sermide dove, dopo un pomeriggio al Consorzio di bonifica, abbiamo cenato a “La folaga”, una chiatta galleggiante sul fiume. Ora all’orizzonte si scorgerà Bondeno, Ferrara è sempre più vicina...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
