La Nuova Ferrara

ultime uscite 

Le vite borderline di “Solo nero” 

Le vite borderline di “Solo nero” 

La giovane Sangiorgi racconta il suo thriller ispirato a persone reali

2 MINUTI DI LETTURA





Giulia Sangiorgi è una giovane scrittrice di Portomaggiore. Il suo primi libro, “Solo nero” (Independenty published), è una raccolta di 12 racconti, che lei definisce di genere “thriller psicologico”. I protagonisti sono persone disagiate, o con storie di vita difficile, che li portano a compiere determinate scelte e azioni. Il progetto editoriale nasce casualmente, dalla lettura da parte di qualche lettore di questi testi sparsi, e che ha sollecitato poi Giulia a cimentarsi nella pubblicazione del libro. «Mi sono data un anno di tempo. Se non ce l’avessi fatta, se non avessi rispettato questa consegna temporale, avrei rinunciato».
«Scrivo da sempre - afferma l’autrice 25enne - e il percorso di studi che ho fatto, la laurea in tecnologia della comunicazione, il master in giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza, e lo stage presso l’ufficio stampa di Internazionale, mi hanno permesso di approfondire la scrittura». Che per la Sangiorgi, non è solo passione, ma un vero e proprio lavoro, unito a un amore viscerale per la lettura. «Tra gli autori prediligo Wulf Dorn, ma leggo un po’ di tutto, a parte i romanzi rosa». Per tornare al libro, uscito un paio di mesi fa, l’autrice svela che «alcuni protagonisti sono ispirati a persone realmente esistenti, ovviamente trasfigurati dall’immaginazione. I personaggi del libro hanno storie particolari, stili di vita instabili, e che li spingono a compiere determinate azioni». Tra i racconti ce n’è uno al quale la Sangiorgi è particolarmente affezionata ed è il quarto, in cui il protagonista è un bambino che subisce violenze in famiglia, e la cui storia è ispirata a una persona reale, «una vicenda che mi ha toccato emotivamente», ha sottolineato. Parlare di prossimi progetti è un po’ prematuro, ma esistono già alcune pagine scritte, e l’obiettivo sarebbe quello di «scrivere un romanzo, sempre di genere thriller psicologico».
Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google