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“Interno Verde” Due giorni per scoprire i giardini nascosti

Organizzata dall’associazione di promozione sociale Ilturco, e definita una delle più belle sorprese del 2016 dal vicesindaco Massimo Maisto, “Interno Verde” torna questo weekend ad aprire i giardini...

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Organizzata dall’associazione di promozione sociale Ilturco, e definita una delle più belle sorprese del 2016 dal vicesindaco Massimo Maisto, “Interno Verde” torna questo weekend ad aprire i giardini della città. Tra orti medievali, corti rinascimentali e angoli nascosti, il pubblico potrà scoprire i segreti della città estense esplorando i suoi spazi verdi. L’obiettivo della manifestazione, che conta ben 150 volontari, è quello di sensibilizzare i visitatori al rispetto del verde, facendo conoscere questi luoghi e valorizzandone la storia, l’architettura e la flora. Oltre che ai ferraresi, il Festival si rivolge anche ai partecipanti che provengono da oltre le mura: saranno a disposizione convenzioni con hotel, b&b e agriturismi del consorzio Visit Ferrara, oltre che un noleggio biciclette presso il Chiostro di San Paolo (punto centrale e informativo dell’iniziativa), gestito in collaborazione con La Ricicletta. Per non lasciarsi sfuggire nulla della città, sono previste anche visite guidate a cura delle Guide Turistiche Ferraresi e pacchetti organizzati da Il Raggio Verde. Per i possessori della MyFe Card, inoltre, l’iscrizione al festival avrà un prezzo ridotto (8 euro anziché 10). “Interno Verde” vanta un alto profilo di sostenibilità e accessibilità: l’impegno dell’associazione, come ha sottolineato la coordinatrice dell’evento Martina Stevoli, è stato più intenso che mai nell’operare per rendere la manifestazione fruibile da tutto il pubblico, e organizzarla in maniera ecologica, economica e sostenibile. I giardini sono stati mappati e a ognuno di essi è stato assegnato un grado di accessibilità, in modo che ogni visitatore possa scegliere il percorso più adeguato; mentre i materiali che sono stati utilizzati sono stati per lo più materiali riciclati, e quelli per cui non si poteva fare diversamente, verranno invece riutilizzati i prossimi anni. Fra i progetti speciali, è da segnalare Giardino Ops, curato insieme alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna: nei giorni scorsi, a Palazzo Pendaglia, si sono svolti laboratori interdisciplinari con l'obiettivo di fornire proposte concrete per orientarsi sul futuro sviluppo del Giardino delle Duchesse.
Irene Lodi

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