«Presenze in crescita e commenti positivi»
di DAVIDE BONESI
Per l’assessore Berneschi è tempo di bilanci: abbiamo allargato l’offerta, la soddisfazione della gente è la risposta migliore
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Nel tardo pomeriggio di ieri al De Micheli gli ultimi due botti (l’ex magistrato Guariniello e Benni) di un festival che non ha assolutamente deluso le aspettative, mescolando parole, musica e anche comicità per la soddisfazione del pubblico, che ha partecipato numeroso sia agli eventi in piazza della Libertà che nell’atrio del Municipio fino al teatro copparese.
“Le storie in testa” ha chiuso ieri dopo tre giorni di appuntamenti con un solo neo, l’annullamento dell’incontro con Carmen Pellegrino per ragioni di salute della scrittrice. Per il resto tanta gente agli incontri e, soprattutto, commenti positivi. «Noi facciamo sempre un bilancio - commenta Martina Berneschi, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Copparo -, ci serve in particolare per regolarci in vista delle prossime edizioni. Sicuramente siamo contenti e la maggiore soddisfazione è sentire i commenti dei presenti, tutti contenti della qualità dell’offerta. Sabato hanno riscosso un notevole gradimento Corona e Cognetti, idem il concerto serale di Pedrini, per non parlare della chiusura con Guariniello e Benni. Di certo le iniziative in piazza contano presenze maggiori, considerando che sabato pomeriggio in contemporanea c’erano i laboratori di “Le storie in testa - Young”, i quali hanno coinvolto tantissimi bambini».
Puntare sui libri non è tanto semplice al giorno d’oggi...
«L’obiettivo è proporre una manifestazione attrattiva, ma anche profonda nei contenuti. Dalla prima edizione ad oggi abbiamo allargato l’offerta e gli interessi possibili, cercando anche di lanciare messaggi. Così il concerto di sabato sera ha visto sul palco uno dei maggiori esponenti del cantautorato italiano (Pedrini, ndr) e Guariniello non è uno scrittore di professione. La rassegna aveva infatti figure interessanti da ascoltare, a prescindere dal fatto di averne letto l’ultimo libro. Guariniello è riconoscibile per il suo passato e la carriera di magistrato, Politi è un personaggio televisivo e Corona ti ‘prende’ anche se non hai letto un suo romanzo. Speriamo di aver spinto le persone a leggere, ampliandone gli interessi».
«E poi - continua la Berneschi -, ogni anno si prova a proporre qualcosa in più, perché il nostro diventi un festival veramente per tutti, coinvolgendo sempre più anche il mondo associativo per dar loro visibilità. Nelle biblioteche del nostro territorio ci sono gruppi di appassionati lettori, quelli che vorremmo ‘impegnare’ maggiormente nella rassegna».
Uno dei nodi resta l’informazione: come riuscire ad arrivare a tutti i cittadini di Copparo e paesi limitrofi?
«È uno dei crucci: siamo presenti e attivi sui social, abbiamo distribuiti tanti volantini, poi la proficua collaborazione con la Nuova, ma c’è una parte di pubblico che comunque non viene raggiunto, anche se la crescita di anno in anno è costante. L’altra questione è legata al periodo: la prima edizione ad ottobre fu brutta dal punto di vista meteorologico, l’anno scorso e quest’anno a maggio è stato molto caldo, ma già spostando il palco nella parte ombreggiata in piazza della Libertà le cose sono notevolmente migliorate. Ripeto, il segno è positivo da tutti i punti di vista. E non posso dimenticare Sergio Guglielmini, Luciano Giuriola e Patrizia Lucchini per il lavoro svolto; gli ultimi due sono vicini alla pensione, ma già ci sono due giovani copparesi pronti a subentrare. Perché a livello culturale questa e le precedenti amministrazioni comunali hanno investito tanto, ma senza dipendenti disponibili è molto difficile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
“Le storie in testa” ha chiuso ieri dopo tre giorni di appuntamenti con un solo neo, l’annullamento dell’incontro con Carmen Pellegrino per ragioni di salute della scrittrice. Per il resto tanta gente agli incontri e, soprattutto, commenti positivi. «Noi facciamo sempre un bilancio - commenta Martina Berneschi, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Copparo -, ci serve in particolare per regolarci in vista delle prossime edizioni. Sicuramente siamo contenti e la maggiore soddisfazione è sentire i commenti dei presenti, tutti contenti della qualità dell’offerta. Sabato hanno riscosso un notevole gradimento Corona e Cognetti, idem il concerto serale di Pedrini, per non parlare della chiusura con Guariniello e Benni. Di certo le iniziative in piazza contano presenze maggiori, considerando che sabato pomeriggio in contemporanea c’erano i laboratori di “Le storie in testa - Young”, i quali hanno coinvolto tantissimi bambini».
Puntare sui libri non è tanto semplice al giorno d’oggi...
«L’obiettivo è proporre una manifestazione attrattiva, ma anche profonda nei contenuti. Dalla prima edizione ad oggi abbiamo allargato l’offerta e gli interessi possibili, cercando anche di lanciare messaggi. Così il concerto di sabato sera ha visto sul palco uno dei maggiori esponenti del cantautorato italiano (Pedrini, ndr) e Guariniello non è uno scrittore di professione. La rassegna aveva infatti figure interessanti da ascoltare, a prescindere dal fatto di averne letto l’ultimo libro. Guariniello è riconoscibile per il suo passato e la carriera di magistrato, Politi è un personaggio televisivo e Corona ti ‘prende’ anche se non hai letto un suo romanzo. Speriamo di aver spinto le persone a leggere, ampliandone gli interessi».
«E poi - continua la Berneschi -, ogni anno si prova a proporre qualcosa in più, perché il nostro diventi un festival veramente per tutti, coinvolgendo sempre più anche il mondo associativo per dar loro visibilità. Nelle biblioteche del nostro territorio ci sono gruppi di appassionati lettori, quelli che vorremmo ‘impegnare’ maggiormente nella rassegna».
Uno dei nodi resta l’informazione: come riuscire ad arrivare a tutti i cittadini di Copparo e paesi limitrofi?
«È uno dei crucci: siamo presenti e attivi sui social, abbiamo distribuiti tanti volantini, poi la proficua collaborazione con la Nuova, ma c’è una parte di pubblico che comunque non viene raggiunto, anche se la crescita di anno in anno è costante. L’altra questione è legata al periodo: la prima edizione ad ottobre fu brutta dal punto di vista meteorologico, l’anno scorso e quest’anno a maggio è stato molto caldo, ma già spostando il palco nella parte ombreggiata in piazza della Libertà le cose sono notevolmente migliorate. Ripeto, il segno è positivo da tutti i punti di vista. E non posso dimenticare Sergio Guglielmini, Luciano Giuriola e Patrizia Lucchini per il lavoro svolto; gli ultimi due sono vicini alla pensione, ma già ci sono due giovani copparesi pronti a subentrare. Perché a livello culturale questa e le precedenti amministrazioni comunali hanno investito tanto, ma senza dipendenti disponibili è molto difficile».
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