Astri, la passione di un ferrarese è diventata lavoro
di DAVIDE BONESI
Zanotti organizza percorsi planetari per il mondo E la Columbia ha un osservatorio molto attivo
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Gli astrofili ferraresi sono tanti e se per molti il maestro era “Anzul”, Angelo Fiacchi di Sabbioncello San Vittore (morto tre estati fa), in assoluto il gruppo più attivo è il Columbia, che gestisce il planetario di Occhiobello ed a breve (sabato 10 giugno) inaugurerà il nuovo osservatorio sull’argine a Santa Maria Maddalena. I soci sono circa una cinquantina, ma il punto di forza è la frequente attività, dalle riunioni interne del giovedì, alle conferenze e proiezioni del venerdì, oltre ad eventi in giro per l’Italia in posti isolati, per osservare il cielo nel modo migliore. Ma il gruppo è anche attivo nell’organizzare eventi e rispondere a domande sul tema meteoriti & Co., oltre che per la notte di San Lorenzo. Come detto, gli osservatori sono diversi, oltre a quelli di Santa Maria Maddalena e Sabbioncello San Vittore (ora inattivo), c’è quello molto noto di Ostellato, da dove è partito il gruppo di appassionati nella Columbia, poi c’è il gruppo Astrofili di Bondeno con osservatori a Bondeno e nella frazione di Stellata.
«Gli appassionati sono tanti - spiega Martino Artioli, socio onorario della Columbia e responsabile del Planetario di Occhiobello -, d’altronde i fenomeni del cielo hanno sempre trovato tanti ‘ammiratori’. La nostra associazione è no profit, ci piace parlare di questi episodi, anche se quello dell’altra sera udito e visto a Ferrara è piuttosto raro come fenomeno, nel senso che di fatto gli unici precedenti sono le meteoriti cadute a Renazzo e Vigarano Pieve. La prima è stata oggetto di numerosi studi e ancora è citata in lezioni di geologia, perché non si trattava del ‘solito’ pezzo di ferro, bensì di un aggregato di materiale carbonaceo».
«Tornando alla Columbia - aggiunge Artioli -, facciamo parte della Uai, ovvero l’Unione astrofili italiani».
Nella nostra provincia si tengono spesso incontri in cui si parla di ufologia, voi come vi rapportate a loro?
«Sia chiaro che gli astrofili hanno nulla a che fare con loro, mi permetta di dire che sono dei ciarlatani, stiamo parlando di cose campate per aria senza vere prove scientifiche. A nessuno di noi piace essere scambiati con loro...».
Del gruppo astrofili Columbia ha fatto parte anche Ferruccio Zanotti, uno dei pochi appassionati che è riuscito ad immortalare in foto ed in video la meteorite che l’altra sera ha ‘svegliato’ molti italiani, non solo i ferraresi...
«Questi fenomeni sono cosiddetti bolidi e quello di Renazzo è uno dei più famosi, ma negli anni ’90 a Lugo (Ra), ci fu un boato sentito in maniera nitidissima ed in passato si registrarono episodi di rumori ancora più forti, in Russia una volta l’esplosione fu talmente vicina al suolo che si ruppero dei vetri, poi la meteorite finì in un lago. Ma l’episodio più celebre da questo punto di vista è del 1910, in Siberia, quando l’esplosione avvenne dopo il contatto con l’atmosfera, tanto che l’onda di calore bruciò un’intera foresta».
Il 45enne Zanotti ha trasformato questa passione in mestiere, ma come ci è riuscito?
«La passione risale alle elementari, mi sono diplomato come perito fisico e sono entrato nella Columbia, mi piaceva la divulgazione scientifica di questi fenomeni e appena ho potuto ho iniziato a usare apparecchiature per registrare tutto quanto accadeva sui cieli di Ferrara. Poi, dal 1997, mi sono messo a creare dei percorsi planetari itineranti e assieme ad un mio collega, Massimiliano Di Giuseppe, come free lance abbiamo creato una specie di agenzia che organizza viaggi, a volte anche in collaborazione con la cooperativa Camelot. Abbiamo un blog (si chiama Esploriamoluniverso, ndr) ed un canale YouTube (Imtn meteore Ferrara, ndr)) in cui pubblichiamo le riprese effettuate dalle mie telecamere. Prossimi viaggi? A marzo siamo andati in Norvegia per vedere l’aurora boreale (bellissima la foto sulla sua copertina di Facebook, ndr), mentre ad agosto saremo in Wyoming per un’eclissi totale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Gli appassionati sono tanti - spiega Martino Artioli, socio onorario della Columbia e responsabile del Planetario di Occhiobello -, d’altronde i fenomeni del cielo hanno sempre trovato tanti ‘ammiratori’. La nostra associazione è no profit, ci piace parlare di questi episodi, anche se quello dell’altra sera udito e visto a Ferrara è piuttosto raro come fenomeno, nel senso che di fatto gli unici precedenti sono le meteoriti cadute a Renazzo e Vigarano Pieve. La prima è stata oggetto di numerosi studi e ancora è citata in lezioni di geologia, perché non si trattava del ‘solito’ pezzo di ferro, bensì di un aggregato di materiale carbonaceo».
«Tornando alla Columbia - aggiunge Artioli -, facciamo parte della Uai, ovvero l’Unione astrofili italiani».
Nella nostra provincia si tengono spesso incontri in cui si parla di ufologia, voi come vi rapportate a loro?
«Sia chiaro che gli astrofili hanno nulla a che fare con loro, mi permetta di dire che sono dei ciarlatani, stiamo parlando di cose campate per aria senza vere prove scientifiche. A nessuno di noi piace essere scambiati con loro...».
Del gruppo astrofili Columbia ha fatto parte anche Ferruccio Zanotti, uno dei pochi appassionati che è riuscito ad immortalare in foto ed in video la meteorite che l’altra sera ha ‘svegliato’ molti italiani, non solo i ferraresi...
«Questi fenomeni sono cosiddetti bolidi e quello di Renazzo è uno dei più famosi, ma negli anni ’90 a Lugo (Ra), ci fu un boato sentito in maniera nitidissima ed in passato si registrarono episodi di rumori ancora più forti, in Russia una volta l’esplosione fu talmente vicina al suolo che si ruppero dei vetri, poi la meteorite finì in un lago. Ma l’episodio più celebre da questo punto di vista è del 1910, in Siberia, quando l’esplosione avvenne dopo il contatto con l’atmosfera, tanto che l’onda di calore bruciò un’intera foresta».
Il 45enne Zanotti ha trasformato questa passione in mestiere, ma come ci è riuscito?
«La passione risale alle elementari, mi sono diplomato come perito fisico e sono entrato nella Columbia, mi piaceva la divulgazione scientifica di questi fenomeni e appena ho potuto ho iniziato a usare apparecchiature per registrare tutto quanto accadeva sui cieli di Ferrara. Poi, dal 1997, mi sono messo a creare dei percorsi planetari itineranti e assieme ad un mio collega, Massimiliano Di Giuseppe, come free lance abbiamo creato una specie di agenzia che organizza viaggi, a volte anche in collaborazione con la cooperativa Camelot. Abbiamo un blog (si chiama Esploriamoluniverso, ndr) ed un canale YouTube (Imtn meteore Ferrara, ndr)) in cui pubblichiamo le riprese effettuate dalle mie telecamere. Prossimi viaggi? A marzo siamo andati in Norvegia per vedere l’aurora boreale (bellissima la foto sulla sua copertina di Facebook, ndr), mentre ad agosto saremo in Wyoming per un’eclissi totale».
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