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Macchina in moto per Ferrara Sotto le Stelle 

Macchina in moto per Ferrara Sotto le Stelle 

Vettorello, direttore di produzione: lavoriamo ogni giorno per garantire l’incolumità del pubblico

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Anche per la 22ª edizione di Ferrara Sotto le Stelle il tema sicurezza è all’ordine del giorno. Sei i concerti che si svolgeranno tra questo mese e il prossimo e due le location interessate. Si comincerà il 20 giugno con Agnes Obel dal cortile del castello, e si proseguirà con l’unica data italiana degli Alt-J il 28 giugno in piazza Castello. Stesse location per l’unica data italiana dei Fleet Foxes il 3 luglio e per il concerto dei Thegiornalisti il 6 luglio. Nel cortile del castello arriva il 19 luglio Le luci della centrale elettrica e a chiudere la rassegna ci penseranno i White Lies il 27 luglio, anch’essi live nel cortile del castello. Ma torniamo al discorso sicurezza. «Dall’anno scorso stiamo utilizzando i metal-detector, posizionati ai varchi di accesso dei concerti. Inoltre - spiega Paolo Vettorello, direttore di produzione del festival - oltre alle forze dell’ordine che fanno sempre un gran lavoro sia in termini di sicurezza sia di viabilità, lavoriamo in sinergia con la Top Secret (agenzia investigativa e di sicurezza, ndr).

Il rapporto a livello numerico è di un addetto ogni 250 persone. Oltre a queste figure sono sempre presenti vigili del fuoco e croce rossa italiana. Il lavoro è tanto e cerchiamo di non lasciare nulla al caso. A Ferrara, come le altre città che ospitano eventi di questo tipo, prima dell’inizio della rassegna si tiene un incontro tra l’assessorato competente, la questura e gli organizzatori e si stabilisce il piano sicurezza necessario per gestire il tutto nel migliore dei modi e per essere preparati ad affrontare situazioni di emergenza». Negli ultimi mesi, e in particolare negli ultimi giorni, c’è stato però un giro di vite ulteriore su piani e protocolli. La paura, è purtroppo un elemento reale al quale però non bisogna cedere. «Viviamo tutto con grande attenzione. Sono anni che lavoriamo affinché concerti ed eventi si svolgano in condizioni di sicurezza senza però militarizzare l’area. Ospitando spessissimo band straniere abbiamo dovuto imparare a lavorare secondo le normative di sicurezza internazionali e anche questo è positivo». Insomma, un po’ di tensione c’è ma l’attenzione è massima. «Ogni giorno - conclude Vettorello - cerco di pensare a tutti gli scenari possibili per non arrivare ai concerti impreparato. È uno studio continuo che, negli ultimi tempi e in seguito alle tragedie avvenute, si è intensificato».

Samuele Govoni

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