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Il dietro le quinte di Blow Up in un avvincente  documentario 

Il dietro le quinte di Blow Up in un avvincente  documentario 

Realizzato nel 2016 per i cinquant’anni dall’uscita del film-capolavoro di Michelangelo Antonioni, il documentario “Blow Up di Blow Up” sarà presentato in anteprima a Milano da oggi al 13 giugno allo...

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Realizzato nel 2016 per i cinquant’anni dall’uscita del film-capolavoro di Michelangelo Antonioni, il documentario “Blow Up di Blow Up” sarà presentato in anteprima a Milano da oggi al 13 giugno allo spazio Oberdan della Fondazione cineteca italiana. Si tratta di un documentario di Valentina Agostinis che ricostruisce, grazie ad alcuni testimoni, il percorso del regista nella Londra del 1966, anno di lavorazione del film. Parlano, tra gli altri, l’ex assistente ai dialoghi Piers Haggard; il fotografo David Montgomery nel cui studio Antonioni si recò per osservare da vicino le tecniche della fotografia di moda; la modella Jill Kennington, che prese parte a una delle più famose sequenze del film. Preziosa la testimonianza dell’amica di allora, con cui Antonioni ebbe una relazione: la regista e sceneggiatrice Clare Peploe, poi compagna e, successivamente, moglie dal 1973 di Bernardo Bertolucci. La Peploe racconta per la prima volta come avvenne l’incontro tra il regista e David Hemmings. Dell’attore, allora quasi sconosciuto, è stato ritrovato un raro ed inedito filmato in cui compare nelle vesti del giovane Dylan Thomas, il ruolo in cui lo conobbe Antonioni in un piccolo teatro londinese.

Dettagli preziosi sulla swinging London di allora arrivano anche da alcuni protagonisti della controcultura dei Sixties, come lo scrittore Barry Miles, fondatore della galleria-libreria “Indica” e del giornale underground International Times. Simon Napier-Bell, l’ex manager degli Yardbirds, il gruppo rock che compare nel film, confessa, in un esilarante racconto, come riuscì a convincere Antonioni a scegliere la sua band a scapito degli Who. Il documentario rivisita inoltre le principali location di Blow Up, tra cui lo studio in cui furono girate le scene con Veruschka, modella poi divenuta di fama internazionale; ma soprattutto il parco dove si svolgono le celebri sequenze fotografiche con David Hemmings e Vanessa Redgrave e la partita a tennis finale.

Scene che rivivono grazie alle bellissime foto di scena del Fondo Antonioni della Gallerie d’arte moderna e contemporanea di Ferrara.

Maria Cristina Nascosi

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