La Nuova Ferrara

Al Teatro Comunale un filo unisce l’Africa a Ferrara 

Al Teatro Comunale un filo unisce l’Africa a Ferrara 

Due diverse sezioni e altrettanti anniversari caratterizzano il prossimo cartellone Dal focus a Gong, il progetto per i 10 anni della compagnia CollettivO CineticO

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Ancora una volta il Teatro Comunale cittadino punta su una stagione di Danza “fresca”, “giovane”, con rielaborazioni di spettacoli storici ed il tradizionale focus, quest’anno dedicato all’Africa. Ieri la presentazione ufficiale della stagione 2017-2018, che vede come elemento di continuità la presenza del gruppo ferrarese CollettivO CineticO quale compagnia residente dell’Abbado.

La stagione è stata articolata in una sezione autunnale in forma di Festival di danza contemporanea ed in una seconda sezione, che arriva alle soglie della primavera 2018. La nuova programmazione del Teatro Comunale per la stagione Danza ruota attorno a questi due nuclei tematici tra loro fortemente connessi.

«Nonostante le vicissitudini storico-economiche abbiamo mantenuto alta la qualità delle arti performative sul nostro territorio, d’altra parte Ferrara è una delle città che ha fatto nascere il teatro moderno e vogliamo che la città torni ad essere uno spazio teatrale», ha detto ieri in occasione della presentazione del calendario la presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Roberta Ziosi.

La rassegna aprirà il 4 ottobre con la giovane danzatrice e coreografa Dada Masilo, la quale da più di 10 anni si trova ai vertici della scena internazionale; con i performer della Dance Factory sarà impegnata in una nuova versione di “Giselle”, che ha saputo riscrivere in maniera magistrale come ogni suo lavoro.

«Assisteremo a tre proposte dedicate alla danza contemporanea nei Paesi africani», ha quindi sottolineato il direttore artistico Marino Pedroni a proposito di “Focus Africa o delle Identità Negate”, citando gli appuntamenti con la talentuosa Masilo (sudafricana nata a Johannesburg), con Robyn Orlin esponente di spicco delle avanguardie del Sudafrica e, per finire, con Seydou Boro, coreografo e danzatore del Burkina Faso, da tempo residente in Francia e impegnato nella prima italiana di “Le Cri de la Chair”, piéce per cinque danzatori e due musicisti in cui confluiscono esperienze della tradizione africana, del balletto classico, del butho e del flamenco.

Il secondo nucleo della stagione danza 2017-2018 ruoterà attorno a “Gong”, progetto costruito nel decennale della fondazione della compagnia CollettivO CineticO diretta da Francesca Pennini: già nel corso di questo mese si susseguiranno eventi che interesseranno la città, le sue strade ed i suoi edifici e il progetto culminerà l’11 ottobre con la prima assoluta di “Benvenuto Umano”, nel quale a confrontarsi saranno riti pagani e culture orientali, tra cui la medicina tradizionale cinese. Non mancheranno poi il balletto romantico con la prima assoluta de “La Bella addormentata”, la coreografia italiana con “Erodiade fame di vento” di Julie Ann Anzilotti sul mito di Erodiade ispirato all’opera di Mallarmèe e la danza classica con “Lo Schiaccianoci” e le coreografie di Emanuele Luzzati, del quale quest’anno ricorre il decennale della scomparsa.

«La stagione Danza è uno dei grandi eventi della nostra città ed il programma si conferma di altissimo livello. A tal proposito, sottolineo che abbiamo ricevuto un riconoscimento ministeriale per lo spessore dell’offerta culturale», ha precisato il vicesindaco e assessorre alla cultura Massimo Maisto, a conclusione dell’incontro di ieri. Anche se il vero finale è spettato al CollettivO CineticO con la performance “Tre miglia sulle braccia”.

Valentina Bacilieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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