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Luxuria e “Il coraggio di essere una farfalla”

Luxuria e “Il coraggio di essere una farfalla”

Vladimir Luxuria domani alle 21.30 alla libreria Ibs+Libraccio di Ferrara (piazza Trento e Trieste) presenterà “Il coraggio di essere una farfalla” (ed. Piemme). L’incontro si terrà nell’abito della...

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Vladimir Luxuria domani alle 21.30 alla libreria Ibs+Libraccio di Ferrara (piazza Trento e Trieste) presenterà “Il coraggio di essere una farfalla” (ed. Piemme). L’incontro si terrà nell’abito della rassegna “Drink & Book”, realizzata in collaborazione con Arcigay e Arcilesbica Ferrara. Dialogano con l’autrice Flavio Romani e Paolo Lunghi. «Ho scritto questo libro con un obiettivo fondamentale: fare chiarezza sull’identità di genere. Ancora oggi - spiega Luxuria - esistono tanti, troppi, casi di incomprensione, discriminazione, allontanamenti e le persone di questo ne soffrono». Con “Il coraggio di essere una farfalla” Luxuria getta il suo “sguardo trans” su quelle che lei chiama le grandi questioni “transgeniche” del nostro tempo: potere, religione, sesso, arte e amore.

«Per come la vedo io - continua l’autrice - è fondamentale che di questioni “transgeniche” si parli. Fino a pochi anni fa eravamo un tabù e fino agli anni Cinquanta non esisteva nemmeno un termine che ci definisse. Negli ultimi trent’anni si sono fatti grandi passi avanti ma c’è ancora molto da fare per abbattere barriere e pregiudizi. L’importante è che se ne parli perché il silenzio è troppo pesante».

Non è la prima volta che Luxuria, personaggio televisivo nei talk show del costume e della politica, già parlamentare, editorialista di Repubblica e animatrice del Gay Village di Roma, conosce bene Ferrara. Già in diverse occasioni è stata ospite della città estense, anche durante il festival di Internazionale, per presentare suoi libri e partecipare a dibattiti. «Ci sono diversi ricordi che mi legano a Ferrara. Sicuramente ci sono le belle passeggiate attorno al castello in compagnia di Flavio Romani (presidente nazionale di Arcigay, ndr) ma anche i piatti tipici di un mio amico ristoratore e poi - conclude - ricordo quando Elisabetta Sgarbi mi accompagnò a vedere come si balla nelle balere ferraresi».(s.g.)

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