fotografia
Sguardi sul Delta Il Po e i campi raccontano l’Emilia in Francia
Da sabato prossimo (1 luglio) al 16 settembre, sette villaggi francesi, fra i più suggestivi dell’Aveyron (Campagnac, Saint Saturnin de Lenne, Perrefiches d’Olt, Saint Geniez d’Olt, S.te Eulalie d’Olt...
2 MINUTI DI LETTURA
Da sabato prossimo (1 luglio) al 16 settembre, sette villaggi francesi, fra i più suggestivi dell’Aveyron (Campagnac, Saint Saturnin de Lenne, Perrefiches d’Olt, Saint Geniez d’Olt, S.te Eulalie d’Olt, Prades d’Aubrac, Castelnau de Mandaills) ospiteranno i Rencontres photographiques de Serre et d’Olt, manifestazione annuale fra le più interessanti fra quelle che la Francia dedica all’arte della fotografia. L’edizione di quest’anno, che festeggia il traguardo dei 10 anni con la direzione ininterrotta di Myriam Angilella-Scot, si presenta particolarmente ricca di proposte, di mostre e di autori. Circa 30 gli eventi espositivi che andranno a dipanarsi nei 7 villaggi.
Quest’anno la curatrice dedica un ampio spazio alle produzioni più recenti del Centro Etnografico del Comune di Ferrara e del suo Osservatorio Nazionale sulla Fotografia, presentando al pubblico francese e internazionale che frequenterà i Rencontres, ben 5 mostre che hanno visto la luce sotto l’egida dell’istituto estense, tutte ospitandole negli spazi del Museo “Marcel Boudou” a S.te Eulalie d’Olt. Si tratta di “Reportage dall’Isola del Pianto. Angelica incatenata e altre storie “furiose” raccontate con la fotografia e l’ex libris”, a cura di Roberto Roda ed Emiliano Rinaldi, fotografie di Lucia Castelli, Sara Cestari, Enrico Chiti, Luca Zampini, Nedo Zanolini; “Bruno Vidoni: fotoamatore”, a cura di Myriam Angilella-Scot, Joseph Auquier, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda; “Il Po: un fiume lungo 40 anni e oltre”, fotografie di Roberto Roda; “Orti d’acqua. Donne al lavoro nel Delta del Po”, Rosanna Lazzari e “Dans un ciel blanc comme une feuille de papier”, fotografie di Emiliano Rinaldi. Questi i titoli delle cinque mostre fotografiche, e dei rispettivia autori, che saranno visitabili per tutta l’estate nei luoghi del festival francese.
Quest’anno la curatrice dedica un ampio spazio alle produzioni più recenti del Centro Etnografico del Comune di Ferrara e del suo Osservatorio Nazionale sulla Fotografia, presentando al pubblico francese e internazionale che frequenterà i Rencontres, ben 5 mostre che hanno visto la luce sotto l’egida dell’istituto estense, tutte ospitandole negli spazi del Museo “Marcel Boudou” a S.te Eulalie d’Olt. Si tratta di “Reportage dall’Isola del Pianto. Angelica incatenata e altre storie “furiose” raccontate con la fotografia e l’ex libris”, a cura di Roberto Roda ed Emiliano Rinaldi, fotografie di Lucia Castelli, Sara Cestari, Enrico Chiti, Luca Zampini, Nedo Zanolini; “Bruno Vidoni: fotoamatore”, a cura di Myriam Angilella-Scot, Joseph Auquier, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda; “Il Po: un fiume lungo 40 anni e oltre”, fotografie di Roberto Roda; “Orti d’acqua. Donne al lavoro nel Delta del Po”, Rosanna Lazzari e “Dans un ciel blanc comme une feuille de papier”, fotografie di Emiliano Rinaldi. Questi i titoli delle cinque mostre fotografiche, e dei rispettivia autori, che saranno visitabili per tutta l’estate nei luoghi del festival francese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google