La Nuova Ferrara

Costanzo: il contratto su un tovagliolo

Con la morte di Paolo Villaggio «se ne va via un pezzo di vita», dice commosso Maurizio Costanzo, che ha avuto un ruolo centrale nel lanciare l’attore negli anni ’60 in teatro e in televisione. Il...

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Con la morte di Paolo Villaggio «se ne va via un pezzo di vita», dice commosso Maurizio Costanzo, che ha avuto un ruolo centrale nel lanciare l’attore negli anni ’60 in teatro e in televisione. Il primo incontro, folgorante, a Genova: «Un giorno – racconta Costanzo – lo andai a vedere al teatrino di via Marsala e impazzii: con Villaggio ci vedemmo a cena e lui firmò su un tovagliolo un contratto per il cabaret che stavo lanciando in quel periodo a Roma, Sette per Otto. Venne e fece il botto». Di lì alla tv il passo fu breve: «Gli alti dirigenti della Rai videro Paolo e lo portarono a Milano, nel 1968. Per me – conclude – è un giorno di grande malinconia». Insieme a Roberto Benigni, Dario Fo, Lino Banfi, Fiorello e Renzo Arbore, Maurizio Costanzo ha partecipato al film “La voce di Fantozzi”, attualmente in fase di edizione.

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