La Nuova Ferrara

«Ho amato i Lidi d’inverno Li adorerò anche d’estate» 

«Ho amato i Lidi d’inverno Li adorerò anche d’estate» 

Samuele Bersani in concerto questa sera a Lido Nazioni per La Notte Rosa «Il mio mestiere è un bellissimo miracolo, che continua a sorprendermi» 

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«Il mio mestiere è un bellissimo miracolo, che continua a sorprendermi».

Samuele Bersani, grande star de La Notte Rosa al Lido delle Nazioni, che si esibirà questa sera in un attesissimo live ad ingresso gratuito, lancia uno sguardo agli anni in cui da ragazzo frequentava Comacchio e i Lidi...in inverno. «Non ci ho mai suonato - ricorda Bersani - ma l’idea di tornarci in estate mi piace. Avevo una morosa automunita tanti anni fa, che veniva a prendermi e andavamo ai Lidi a mangiare un’ottima frittura di pesce».

Reduce da uno stop forzato per problemi alle corde vocali, Samuele Bersani, amatissimo cantautore lanciato al successo da Lucio Dalla, è tornato in pole position con il suo “La fortuna che abbiamo tour”, con cui ha deciso di festeggiare i 25 anni di carriera. Dopo il sold out incassato nelle tappe invernali, al Lido delle Nazioni l’artista presenterà a tutti i suoi fan una scaletta speciale, all’interno della quale farà sicuramente capolino Canzone, brano di grandissimo successo, scritto per l'amico Lucio Dalla nel 1996.

«Lo ricordo tantissimo Lucio - dice - ho scritto per lui il testo di Canzone e quando capita mi diverto a cantarla. È un omaggio. Farò sicuramente una scaletta corposa, anche se è relegata al tempo della serata, per lo spettacolo pirotecnico che ci sarà a mezzanotte».

C’è tantissima attesa per il concerto che riporterà Bersani davanti al grande pubblico, in un contesto dal fascino unico.

«L’ultima tappa è stata quella di Brescia qualche mese fa - commenta il cantautore, il quale è già al lavoro intorno a un nuovo disco -; vengo al Lido delle Nazioni con i braccioli da mare; c’è davvero tanta emozione per me».

Di una carriera affastellata di successi infiniti, citando solo, a titolo esplicativo, Chicco e Spillo, Spaccacuore, poi colma di collaborazioni con i più grandi, da Mina a Vanoni e Mannoia, da Cammariere a Ron e a Claudio Baglioni, Samuele Bersani, con levità afferma che «ho tenuto botta per 25 anni, tanti sono cresciuti con me ed altri musicisti si aggiungono. Sono orgoglioso dei premi che ho ricevuto, ma hanno un peso ancora più importante le persone che ho incontrato lungo il cammino».

Vincitore più volte del “Premio Tenco” assegnato da critici specializzati, ma anche del “Premio Mia Martini” e di quello “Amnesty Italia”, con il brano Occhiali rotti, dedicato alla memoria del reporter Enzo Baldoni, Bersani ne parla con senso di gratitudine, di gratificazione importante.

«Non voglio fare distinzione tra i premi ricevuti - ammette l'artista romagnoli -,ma quello di Amnesty sui diritti umani è più denso di significati».

Evocando poi Il mostro, brano con cui nel 1991 apriva i concerti di Lucio Dalla, Samuele ci tiene a sottolineare che «è rimasto sempre lo stesso. Il mondo è più facile da leggere, c’è più informazione, ma difficile da capire. Il mostro di allora - va avanti - non era il mostro di Firenze, ma l’emarginato circondato, assediato dalla cronaca nera, a cui non veniva tesa la mano. Ancora oggi ci interroghiamo su cosa sia il valore della solidarietà».

Sul futuro della musica, l’artista non ha dubbi, perché «ora posso trovare tutto su internet in modo liquido, ma è un’altra cosa. Vedo che c’è un ritorno al vinile. Stiamo a vedere se è una tendenza o soltanto un fuoco di paglia. C’è un miglioramento rispetto a qualche anno fa, quando non si stampavano più dischi».

Katia Romagnoli

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