arena di verona
L’Aida con direttore Kovatchev torna nel suo scenario ideale
L’Aida domani sera (inizio alle 21) torna all’Arena di Verona nel futuristico allestimento del team artistico catalano La Fura dels Baus, con la regia di Carlus Padrissa e Àlex Ollé. Le scene sono di...
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L’Aida domani sera (inizio alle 21) torna all’Arena di Verona nel futuristico allestimento del team artistico catalano La Fura dels Baus, con la regia di Carlus Padrissa e Àlex Ollé. Le scene sono di Roland Olbeter, i costumi di Chu Uroz, la coreografia di Valentina Carrasco e le luci sono dell’areniano Paolo Mazzon.
L’Aida, con 650 recite dal 1913 ad oggi, è l’opera che più di ogni altra lega la sua storia all’anfiteatro veronese, a partire dalla prima rappresentazione del 10 agosto 1913, che ha sancito la nascita del Festival Lirico areniano, giunto quest’anno alla sua 95ª edizione. Il titolo verdiano è presentato nell’allestimento che ha inaugurato nel 2013 il Festival del Centenario – e riproposto nel 2014, vede impegnato sul podio Julian Kovatchev, ospite del Festival Lirico dal 2006.
Nel ruolo della protagonista è impegnata Sae-Kyung Rim, a fianco di Radamès, interpretato da Carlo Ventre. La rivale Amneris ha la voce di Anna Maria Chiuri, mentre come Amonasro troviamo Leonardo López Linares. Il sacerdote Ramfis è Marko Mimica, Il Re è Romano Dal Zovo. Completano il cast un messaggero di Cristiano Olivieri e la sacerdotessa di Tamta Tarieli. Impegnati l’Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi, il corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosino e i tecnici dell’Arena di Verona, oltre a numerosi mimi e comparse.
Prossime repliche giovedì 20 e domenica 23 luglio (ore 21).
L’Aida è un’opera in quattro atti, libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Giuseppe Verdi. Il direttore di questa rappresentazione è Julian Kovatchev, con regia di Carlus Padrissa e Àlex Ollé (team La Fura dels Baus). Scene di Roland Olbeter , costumi di Chu Uroz, lighting designer Paolo Mazzon, coreografi e di Valentina Carrasco. Personaggi e interpreti: Il Re, Romano Dal Zovo; Amneris, Anna Maria Chiuri; Aida, Sae-Kyung Rim; Radamès, Carlo Ventre; Ramfis, Marko Mimica; Amonasro, Leonardo López Linares; un messaggero, Cristiano Olivieri; sacerdotessa, Tamta Tarieli.
Maestro del Coro Vito Lombardi, coordinatore del corpo di ballo Gaetano Petrosino, direttore allestimenti scenici Giuseppe De Filippi di Venezia.
L’Aida, con 650 recite dal 1913 ad oggi, è l’opera che più di ogni altra lega la sua storia all’anfiteatro veronese, a partire dalla prima rappresentazione del 10 agosto 1913, che ha sancito la nascita del Festival Lirico areniano, giunto quest’anno alla sua 95ª edizione. Il titolo verdiano è presentato nell’allestimento che ha inaugurato nel 2013 il Festival del Centenario – e riproposto nel 2014, vede impegnato sul podio Julian Kovatchev, ospite del Festival Lirico dal 2006.
Nel ruolo della protagonista è impegnata Sae-Kyung Rim, a fianco di Radamès, interpretato da Carlo Ventre. La rivale Amneris ha la voce di Anna Maria Chiuri, mentre come Amonasro troviamo Leonardo López Linares. Il sacerdote Ramfis è Marko Mimica, Il Re è Romano Dal Zovo. Completano il cast un messaggero di Cristiano Olivieri e la sacerdotessa di Tamta Tarieli. Impegnati l’Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi, il corpo di ballo coordinato da Gaetano Petrosino e i tecnici dell’Arena di Verona, oltre a numerosi mimi e comparse.
Prossime repliche giovedì 20 e domenica 23 luglio (ore 21).
L’Aida è un’opera in quattro atti, libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Giuseppe Verdi. Il direttore di questa rappresentazione è Julian Kovatchev, con regia di Carlus Padrissa e Àlex Ollé (team La Fura dels Baus). Scene di Roland Olbeter , costumi di Chu Uroz, lighting designer Paolo Mazzon, coreografi e di Valentina Carrasco. Personaggi e interpreti: Il Re, Romano Dal Zovo; Amneris, Anna Maria Chiuri; Aida, Sae-Kyung Rim; Radamès, Carlo Ventre; Ramfis, Marko Mimica; Amonasro, Leonardo López Linares; un messaggero, Cristiano Olivieri; sacerdotessa, Tamta Tarieli.
Maestro del Coro Vito Lombardi, coordinatore del corpo di ballo Gaetano Petrosino, direttore allestimenti scenici Giuseppe De Filippi di Venezia.
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