Setaccio, una nuova proposta ma puntando sulla tradizione
Cambiata la gestione dello storico ristorante in viale Carducci a Lido Estensi Michelini: «Abbiamo cambiato tutto, anche il menù però il nome è importante»
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Quando nella nostra zona si sente nominare il “Setaccio” non si può non pensare allo storico locale della ristorazione del Lido degli Estensi. Ebbene sì, ma da pochissimi mesi a questa parte c’è un nuovo “Setaccio”, la cui gestione è cambiata ed è in mano a un giovanissimo imprenditore che da pochissimo ha superato i trent’anni. Trattasi di Damiano Michelini, nuovo direttore del bellissimo locale situato in viale Carducci 48, che dagli anni Settanta ha come proprietario l’espertissimo Amilcare Tassinari, uno dei pionieri della ‘nuova’ ristorazione sul litorale.
Michelini è diventato direttore del locale (rimasto chiuso per circa sei mesi) all’inizio dello scorso mese di aprile, poco prima di Pasqua. La precedente gestione chiuse l’attività dopo svariati anni, gli ultimi dei quali con due locali affiancati, il ristorante tradizionale e la bruschetteria-pizzeria.
«Da ragazzino ho sempre lavorato come pizzaiolo nei vari locali di Tassinari – ha raccontato Michelini – e tutto questo mi ha fatto crescere la passione per i locali e per la buona ristorazione. L’anno scorso, poi, c’è stata la proposta per entrare in questa società e ho colto immediatamente quest’occasione. Nonostante diversi pensieri che mi sono passati per la mente prima di partire, alla fine ho voluto mantenere la tradizione del nome “Setaccio”, perché si tratta veramente di un simbolo per la ristorazione, un locale che ha scritto pagine indelebili nella zona dei sette Lidi Ferraresi ed è uno dei punti di riferimento per mangiare il pesce. Il “Setaccio” è conosciutissimo e il nome è stato mantenuto anche per questo. Naturalmente abbiamo operato una ristrutturazione molto imponente di tutto il locale, a partire dalle attrezzature della cucina per poi passare agli arredi interni ed alla bellissima veranda esterna, che è stata completamente rifatta e su cui puntiamo veramente tanto. In totale abbiamo un po’ meno di duecento posti a sedere tra interno ed esterno e nei nostri pensieri, alla fine dell’estate, ci sarà un ampliamento con l’apertura di un nuovo locale sul retro, con un qualcosa di particolare che sarà comunque collegato alle cucine del ristorante».
Il “Setaccio” storicamente è stato uno dei locali che si potevano trovare aperti anche durante la stagione invernale, ma lo sforzo maggiore viene compiuto in estate, come dimostra il superlavoro nel week end della Notte Rosa. Nel ristorante si trovano servizio di pizzeria (anche a mezzogiorno) e ristorante con carne e pesce. A brevissimo sarà disponibile un nuovo menù, curato da un preparatissimo chef che tenterà di rendere ancora più gustosa l’offerta del locale gestito da Damiano Michelini. Durante la stagione estiva - viene da dire naturalmente - non viene osservato il giorno di riposo ed in questo periodo il “Setaccio” dà lavoro a circa una ventina di persone. A mezzogiorno vengono proposti anche economici e variegati menù per i turisti e per chi vuole prendersi una pausa dalla spiaggia. Motivo in più per essere presente nel locale di viale Carducci, con una bella vista sul viale principale di Lido Estensi ed immersi nella natura.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Michelini è diventato direttore del locale (rimasto chiuso per circa sei mesi) all’inizio dello scorso mese di aprile, poco prima di Pasqua. La precedente gestione chiuse l’attività dopo svariati anni, gli ultimi dei quali con due locali affiancati, il ristorante tradizionale e la bruschetteria-pizzeria.
«Da ragazzino ho sempre lavorato come pizzaiolo nei vari locali di Tassinari – ha raccontato Michelini – e tutto questo mi ha fatto crescere la passione per i locali e per la buona ristorazione. L’anno scorso, poi, c’è stata la proposta per entrare in questa società e ho colto immediatamente quest’occasione. Nonostante diversi pensieri che mi sono passati per la mente prima di partire, alla fine ho voluto mantenere la tradizione del nome “Setaccio”, perché si tratta veramente di un simbolo per la ristorazione, un locale che ha scritto pagine indelebili nella zona dei sette Lidi Ferraresi ed è uno dei punti di riferimento per mangiare il pesce. Il “Setaccio” è conosciutissimo e il nome è stato mantenuto anche per questo. Naturalmente abbiamo operato una ristrutturazione molto imponente di tutto il locale, a partire dalle attrezzature della cucina per poi passare agli arredi interni ed alla bellissima veranda esterna, che è stata completamente rifatta e su cui puntiamo veramente tanto. In totale abbiamo un po’ meno di duecento posti a sedere tra interno ed esterno e nei nostri pensieri, alla fine dell’estate, ci sarà un ampliamento con l’apertura di un nuovo locale sul retro, con un qualcosa di particolare che sarà comunque collegato alle cucine del ristorante».
Il “Setaccio” storicamente è stato uno dei locali che si potevano trovare aperti anche durante la stagione invernale, ma lo sforzo maggiore viene compiuto in estate, come dimostra il superlavoro nel week end della Notte Rosa. Nel ristorante si trovano servizio di pizzeria (anche a mezzogiorno) e ristorante con carne e pesce. A brevissimo sarà disponibile un nuovo menù, curato da un preparatissimo chef che tenterà di rendere ancora più gustosa l’offerta del locale gestito da Damiano Michelini. Durante la stagione estiva - viene da dire naturalmente - non viene osservato il giorno di riposo ed in questo periodo il “Setaccio” dà lavoro a circa una ventina di persone. A mezzogiorno vengono proposti anche economici e variegati menù per i turisti e per chi vuole prendersi una pausa dalla spiaggia. Motivo in più per essere presente nel locale di viale Carducci, con una bella vista sul viale principale di Lido Estensi ed immersi nella natura.
Alessio Duatti
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