Bignardi lascia la direzione di RaiTre
Critiche e saluti dopo le dimissioni della giornalista annunciate dall’azienda
2 MINUTI DI LETTURA
Daria Bignardi lascia la Rai e dunque la direzione di Rai3. Lo ha reso ufficiale ieri l’azienda, comunicando «la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro in corso con la Dott.ssa Daria Bignardi la quale ritiene ormai concluso il proprio percorso lavorativo nella società». La Bignardi, è scritto nella nota Rai, «non ha richiesto il pagamento di alcuna buonuscita». I vertici Rai «ringraziano Daria Bignardi per il lavoro svolto, la professionalità dimostrata e le capacità organizzative ed artistiche sempre poste pienamente al servizio della società, componenti che hanno permesso a RaiTre di realizzare sotto la sua direzione - si legge nella nota dell'ufficio stampa Rai - una programmazione di qualità, la sperimentazione di nuovi format e di raggiungere livelli di audience che la posizionano quale terza rete generalista italiana». Bignardi, «considera unica e preziosa, sia da un punto di vista dell’arricchimento professionale che da quello umano» l’esperienza di questi mesi e da parte sua, «ringrazia la presidente, i consiglieri di amministrazione, il direttore generale e il precedente direttore generale che le ha proposto l’incarico, tutti i dipendenti e collaboratori di Rai con i quali ha condiviso quotidianamente il suo lavoro». La decisione presa dalla giornalista e scrittrice ferrarese non è passata inosservata. Ieri infatti tanti i messaggi di solidarietà ma anche di polemica a lei rivolti.
«Dopo Campo Dall’Orto, un’altra persona inadeguata lascia la Rai. Avevamo detto sin dall’inizio - ha dichiarato Maurizio Gasparri di Forza Italia - che Daria Bignardi non aveva l’esperienza per dirigere una rete del servizio pubblico. I risultati catastrofici lo hanno dimostrato e la rimozione è stata inevitabile». «Il lavoro va sempre rispettato: non ho mai nascosto le mie posizioni critiche nei confronti di certe scelte di Daria Bignardi, ma essere critici non significa non avere rispetto», dice il consigliere Rai Arturo Diaconale, commentando la decisione della direttrice di Rai3 di lasciare l’azienda. La sfida, ora, secondo Diaconale, «è ricostruire l'identità della terza rete, alla luce della concorrenza con La7 che sta diventando sempre più un equivalente di Rai3».
«Dopo Campo Dall’Orto, un’altra persona inadeguata lascia la Rai. Avevamo detto sin dall’inizio - ha dichiarato Maurizio Gasparri di Forza Italia - che Daria Bignardi non aveva l’esperienza per dirigere una rete del servizio pubblico. I risultati catastrofici lo hanno dimostrato e la rimozione è stata inevitabile». «Il lavoro va sempre rispettato: non ho mai nascosto le mie posizioni critiche nei confronti di certe scelte di Daria Bignardi, ma essere critici non significa non avere rispetto», dice il consigliere Rai Arturo Diaconale, commentando la decisione della direttrice di Rai3 di lasciare l’azienda. La sfida, ora, secondo Diaconale, «è ricostruire l'identità della terza rete, alla luce della concorrenza con La7 che sta diventando sempre più un equivalente di Rai3».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
