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Ferrara Sotto le Stelle Con i White Lies cala il sipario sul festival

Ferrara Sotto le Stelle Con i White Lies cala il sipario sul festival

La band inglese porta nel cortile la sua nuova new wave La data (già sold out) chiude l’edizione 2017 della rassegna

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È giunto il momento dei saluti. Difficile archiviare questa edizione di Ferrara Sotto le Stelle che ha portato in città sei concerti e migliaia di persone. La ventiduesima edizione del festival aperta da Agnes Obel, è proseguita con Alt-J, Fleet Foxes, Thegiornalisti, Luci della Centrale Elettrica e terminerà domani nel cortile del castello estense con i White Lies. La band inglese torna in Italia dopo i due intensissimi live dello scorso novembre a Milano e Roma. Ad ottobre 2016 è uscito il quarto album del gruppo, “Friends”, che è entrato subito in Top20 in molti paesi europei. Riconfermando il loro stile unico sia nella scrittura che dal vivo. A gennaio è uscito il nuovo ed energico singolo “Don’t want to feel it all”.

Dopo il successo del disco d’esordio, “To lose my life”, accompagnato da hit come “Fa-rewell to the fairground”, “Death” e, appunto, “To lose my life”, che ha vertiginosamente scalato le classifiche di vendita piazzandosi al numero 1 nel Regno Unito. I White Lies pubblicano nel 2011 il loro secondo album, “Ritual”, prodotto da Alan Moulder (già collaboratore di Depeche Mode, N.I.N., Smashing Pumpkins) anch’esso conquista le classifiche inglesi, piazzandosi in pochi giorni al terzo posto. Dal vivo il trio originario di Ealing è capace di dipingere atmosfere scure e allo stesso tempo adrenaliniche, rendendo i loro show davvero unici. I testi poetici sono scanditi dal-la voce decisa e teatrale di Harry Mc Veigh e accompagnati dal basso e dalla batteria ri-spettivamente di Charles Cave e Jack Lawrence Brown.

Si confermano una tra le live band più emozionanti della new new-wave inglese. E per chi volesse dare una rispolverata al repertorio della band e prepararsi al concerto di domani, è possibile ascoltare dal sito www.ferrarasottolestelle.it una playlist di dieci canzoni. Uno dei meriti di Ferrara Sotto le Stelle, che nel corso degli anni è diventato anche segno distintivo (e marchio di garanzia) è quello di saper dare spazio a band e artisti che, seppur all’estero riescano a trovare facilmente terreno fertile, in Italia faticano un po’ di più a farsi notare. Forse non è propriamente il caso dei White Lies visto che solo pochi mesi fa riscossero un grande successo a Milano e Roma però, resta di certo una delle peculiarità della rassegna.

Rassegna che la nuova direttrice artistica Elisa Giusti, subentrata al posto dello storico Bobo Roversi, ha saputo far funzionare bene sotto tutti punti di vista; compreso quello della sicurezza, aspetto più che mai attuale e delicato e al quale tutto lo staff di Ferrara Sotto le Stelle ha curato nel dettaglio.

Il concerto di domani è già sold out, forse si riuscirà a trovare qualche biglietto all’ingresso del cortile (le defezioni dell’ultimo minuto sono sempre da mettere in conto), però già da giorni sul manifesto dell’evento capeggia la scritta “posti non più disponibili”.

Si tratta del secondo tutto esaurito di questa edizione (il primo fu quello degli Alt-J) che ha portato in città tre live (Agnes Obel, Fleet Foxes e Alt-J) in esclusiva nazionale. Insomma, Ferrara Sotto le Stelle è un festival che nonostante le difficoltà, le traversie, la crisi del mercato discografico e del mondo della musica che ha messo in difficoltà (e a volte in ginocchio) decide e decine di rassegne, continua a dire la sua. E lo fa con stile.

Apertura porte alle 19.30, inizio concerto 21.30. Ingresso 25 euro.

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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