Piace Re-Woodstock La tre giorni di Stellata è arrivata al gran finale
Nel 1969, la coincidenza volle che il giorno di Ferragosto cadesse di venerdì. Per questo motivo fu facile per gli organizzatori di Woodstock, la tre giorni di “amore, pace e musica”, che segnò...
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Nel 1969, la coincidenza volle che il giorno di Ferragosto cadesse di venerdì. Per questo motivo fu facile per gli organizzatori di Woodstock, la tre giorni di “amore, pace e musica”, che segnò definitivamente uno spartiacque tra due diverse epoche, creare un maxi evento che radunasse le star assolute della musica del periodo: Janis Joplin, The Who, Santana. Solo per citare alcune delle leggende di allora (e di oggi). Non era semplice tentare l’impresa di creare, quasi cinquant’anni dopo, un evento che rendesse omaggio a tutto questo, in un caldissimo weekend di fine luglio. Che si concluderà oggi, portando nella Stellata reduce dalle rievocazioni celtiche del Bundan, le ultime cover band. Per quello che sarà ricordato come il primo “Re-Woodstock”.
Quello dell’anno “zero”. Dalle prime ore di venerdì sera, in ogni caso, file ordinate alla biglietteria, con la distribuzione dei braccialetti validi per la serata o per l’intera manifestazione. Gratis l’accesso ai residenti dei comuni vicini e questo ha portato molti dei più giovani ad arrivare a Stellata. Incuriositi da quel clima vintage che si è voluto ricreare, con punti di meditazione e pratiche come la cristalloterapia. Come sottofondo, le musiche da sogno metafisico degli Hare Krishna. Con il “rischio” di imbattersi in Marines già pronti per imbarcarsi nell’avventura del Vietnam.
Una guerra che sgretolò la fiducia nel governo americano e nelle istituzioni di allora, facendo emergere con forza i temi pacifisti, etici, ecologisti, sotto l’incalzante spinta dei movimenti hippy. In una golena in cui tutto ormai è possibile, non sono mancati i pulmini Wolkswagen, che consentirono ai teenager degli anni ’60 e ’70 di attraversare l’America e che oggi, più semplicemente, sono riadattati come sofisticati bar per elaborare gustosi cocktail.
La musica, in questo mondo balzato d’incanto indietro di cinquant’anni, ha fatto quasi da cornice. Oggi, ultime performance, con gli organizzatori che hanno dato fondo a tutti i loro contatti per trovare cover band in grado di eseguire i repertori di gente come Santana e Joe Cocker (di scena oggi i Woodstock Alive), all’epoca molto diversi da quelli dei decenni successivi. Mentre per “trovare” Jimi Hendrix si è scomodata da Birmingham la cover band ufficiale: Are You Experienced. Un plauso a polizia municipale, carabinieri, volontari e Protezione civile, in grado di garantire l’ordine e la sicurezza per due maxi-eventi consecutivi.
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quello dell’anno “zero”. Dalle prime ore di venerdì sera, in ogni caso, file ordinate alla biglietteria, con la distribuzione dei braccialetti validi per la serata o per l’intera manifestazione. Gratis l’accesso ai residenti dei comuni vicini e questo ha portato molti dei più giovani ad arrivare a Stellata. Incuriositi da quel clima vintage che si è voluto ricreare, con punti di meditazione e pratiche come la cristalloterapia. Come sottofondo, le musiche da sogno metafisico degli Hare Krishna. Con il “rischio” di imbattersi in Marines già pronti per imbarcarsi nell’avventura del Vietnam.
Una guerra che sgretolò la fiducia nel governo americano e nelle istituzioni di allora, facendo emergere con forza i temi pacifisti, etici, ecologisti, sotto l’incalzante spinta dei movimenti hippy. In una golena in cui tutto ormai è possibile, non sono mancati i pulmini Wolkswagen, che consentirono ai teenager degli anni ’60 e ’70 di attraversare l’America e che oggi, più semplicemente, sono riadattati come sofisticati bar per elaborare gustosi cocktail.
La musica, in questo mondo balzato d’incanto indietro di cinquant’anni, ha fatto quasi da cornice. Oggi, ultime performance, con gli organizzatori che hanno dato fondo a tutti i loro contatti per trovare cover band in grado di eseguire i repertori di gente come Santana e Joe Cocker (di scena oggi i Woodstock Alive), all’epoca molto diversi da quelli dei decenni successivi. Mentre per “trovare” Jimi Hendrix si è scomodata da Birmingham la cover band ufficiale: Are You Experienced. Un plauso a polizia municipale, carabinieri, volontari e Protezione civile, in grado di garantire l’ordine e la sicurezza per due maxi-eventi consecutivi.
Mirco Peccenini
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