La Nuova Ferrara

Viaggi reali o immaginari Chi si ferma è perduto

di SAMUELE GOVONI
Viaggi reali o immaginari Chi si ferma è perduto

La biblioteca Bassani dedica una giornata intera alla narrativa on the road Dall’Odissea al turismo globale, lettori spettatori e protagonisti dell’avventura

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Dopo la maratona di lettura dedicata a Ludovico Ariosto e al suo “Orlando furioso”, iniziativa che lo scorso novembre riscosse un grande successo, sia per numero di partecipanti sia per numero di spettatori, arriva il prossimo giovedì (10 agosto) la Maratona di lettura di Ferragosto.

Sarà il “viaggio”, inteso sia in senso geografico e sia interiore, fisico e astratto, di metafora della vita e di ricerca della felicità, il filo conduttore della 15ª edizione di questa iniziativa che si svolgerà nell’auditorium della biblioteca Bassani (via Giovanni Grosoli 42, Ferrara, zona Barco). Non a caso la maratona, che dalle 9 alle 13 e poi dalle 15 alle 18.30 animerà gli spazi, si intitola “Sì, viaggiare. Dall’Odissea al turismo globale, viaggi reali e immaginari”. L’appuntamento, ormai tappa fissa dell’estate ferrarese, è rivolto a tutti e per parteciparvi non è indispensabile aver compiuto viaggi impossibili; è sufficiente avere la passione per la lettura e magari qualche sogno nel cassetto. In una quotidianità che gira sempre più veloce è crescente il bisogno, manifestato soprattutto dai più giovani, di (ri)appropriarsi dei propri tempi e dei propri spazi. Bisogno che, a volte, diventa necessità e stimolo per mettere in valigia (o nello zaino) quelle quattro cose indispensabili e poi partire.

La letteratura gioca un ruolo spesso fondamentale in tutto questo. Una storia, reale o immaginaria, può essere la molla capace di far scattare tutto. Anche i film possono avere, a volte, questa forza ma con i libri è diverso. Nel fine settimana tra il 21 e 23 luglio, i prati e i boschi di Estoul, una piccola frazione di Brusson in Val d’Ayas (Aosta) hanno ospitato la prima edizione della rassegna “Il richiamo della foresta”. Tre giorni dedicati proprio a questo, alla letteratura, alla natura e alle esperienze di viaggio. Hanno partecipato in tanti, a partire dal capofila Paolo Cognetti (Premio Strega 2017 con “Le otto montagne”, edito da Einaudi), passando per Mauro Corona e l’alpinista e scrittore Hervé Barmasse. Se i reportage di Walter Bonatti pubblicati da Epoca hanno fatto sognare l’Italia intera negli anni Sessanta e le imprese di alpinisti contemporanei come Simone Moro, il primo ad aver conquistato in inverno le vette di quattro ottomila (l’ultimo, il Nanga Parbat nel 2016), hanno riaperto una finestra di interesse verso un pubblico nuovo e giovane, è vero anche che oggi in diversi stanno riscoprendo territori (vicini e lontani) che fino a pochi anni fa sembravano essere finiti (o lo erano per davvero) nel dimenticatoio. In vista della maratona di lettura alla Bassani sono esposti libri, cd e dvd relativi al viaggio; lettori di tutte le età potranno trarre da quei titoli spunti per la propria avventura.

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