«La nostra vita a Ferrara un lungo weekend»
dall’inviato a New York ANDREA VISCONTI
La città estense finisce sul New York Times grazie ad un designer che vi si è trasferito con la famiglia dagli Stati Uniti
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Per il designer americano Matthew Williams quell’articolo a piena pagina pubblicato dal New York Times all’inizio di agosto è una pubblicità insperata. Ma anche per Ferrara l’articolo uscito giovedì 3 agosto è una vetrina impagabile.
Il californiano Williams si è trasferito con moglie e due figli a vivere nella città estense per motivi di lavoro.
È entrato in partnership con il ferrarese Luca Benini e vuole seguire da vicino, anzi vicinissimo, la produzione dei suoi capi realizzati da Mary Fashion in via del Trasvolatori Atlantici.
Il passaggio dalla California a New York e poi a Ferrara è stato uno dei viaggi professionali più improbabili e meno prevedibili.
«La California centrale dove sono cresciuto non è certo il posto dove si è esposti alle arti e una carriera nel mondo della moda non è quello a cui pensa la gente locale», ha raccontato il trentunenne Matthew in un lungo articolo sul New York Times che ha avuto perfino un richiamo in prima pagina col titolo “Uomo del rinascimento”.
Si iscrisse alla University of California ma dopo meno di un anno abbandonò gli studi per andare a Los Angeles a aiutare un amico che lavorava nel settore dei jeans.
Fu lì dove incontrò la sua futura moglie Jennifer. Ma erano ambedue giovanissimi, più interessati alle notti in discoteca che non a formare una famiglia.
Nonostante questo nel giro di tre mesi decisero di lasciare Los Angeles e tentare l’avventura a New York. Un’avventura non positiva per la giovane coppia che nel giro di breve si separò, stregata dalle luci e le immense possibilità nella Grande Mela.
Matthew fu presentato a Lady Gaga, che rimase affascinata dai suoi cortissimi capelli biondi, dall’anellino che porta al labbro inferiore e dalla croce che ha tatuata sulla schiena. Iniziò subito una relazione sia sentimentale che professionale.
Williams infatti aveva una mente artistica che era un vulcano di idee tanto che la cantante lo presentò al rapper afro-americano Kanye West che proprio in quel momento si stava lanciando nel mondo del fashion. Specificamente il musicista diede a Matthew l’incarico di art director delle sue produzioni in tournée.
Un contatto portò ad un contatto successivo, e poi un altro, un altro e un altro mentre in Williams si faceva sempre più forte la determinazione di lanciare un suo proprio marchio che è nato grazie alla partecipazione di Luca Benini che ha investito personalmente in questo brand.
Benini è un nome noto a Ferrara nel mondo dell’abbigliamento con il brand Slam Jam, che lanciò nel 1989.
Matthew ha chiamato il suo brand Alyx, come sua figlia, una bambina di tre anni che, a detta del papà «è quella di noi che parla meglio italiano». «È una città estremamente accogliente», commenta il designer. «Nessuno ci fa sentire a disagio perché non parliamo italiano. Ci continuano a parlare ugualmente in italiano».
Jennifer e Matthew hanno affittato un appartamento in centro e percorrono a bordo della loro Land Rover la decina di chilometri che separa casa loro dalla fabbrica di Mary Fashion. Lì il loro punto di riferimento è Alessio Bonora, il direttore generale di Mary Fashion.
«La collezione di Matthew non ha nulla che vedere con quelle che produciamo da oltre vent’anni», dice Bonora, scherzando anche sulla reazione di alcune sue dipendenti all’anello al labbro di Williams.
Matthew e Jennifer adorano la qualità della vita a Ferrara benché si siano lasciati alle spalle la convenienza di vivere a New York dove molti negozi alimentari sono aperti 24 ore su 24, dove la consegna a domicilio è la norma e dove la scelta di ristoranti etnici è infinita.
«A volte ci pare che la nostra vita sia diventata un lunghissimo romantico weekend», conclude il designer californiano, entusiasta perché a Ferrara la loro famiglia è cresciuta. In giugno è nata la piccola Valetta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il californiano Williams si è trasferito con moglie e due figli a vivere nella città estense per motivi di lavoro.
È entrato in partnership con il ferrarese Luca Benini e vuole seguire da vicino, anzi vicinissimo, la produzione dei suoi capi realizzati da Mary Fashion in via del Trasvolatori Atlantici.
Il passaggio dalla California a New York e poi a Ferrara è stato uno dei viaggi professionali più improbabili e meno prevedibili.
«La California centrale dove sono cresciuto non è certo il posto dove si è esposti alle arti e una carriera nel mondo della moda non è quello a cui pensa la gente locale», ha raccontato il trentunenne Matthew in un lungo articolo sul New York Times che ha avuto perfino un richiamo in prima pagina col titolo “Uomo del rinascimento”.
Si iscrisse alla University of California ma dopo meno di un anno abbandonò gli studi per andare a Los Angeles a aiutare un amico che lavorava nel settore dei jeans.
Fu lì dove incontrò la sua futura moglie Jennifer. Ma erano ambedue giovanissimi, più interessati alle notti in discoteca che non a formare una famiglia.
Nonostante questo nel giro di tre mesi decisero di lasciare Los Angeles e tentare l’avventura a New York. Un’avventura non positiva per la giovane coppia che nel giro di breve si separò, stregata dalle luci e le immense possibilità nella Grande Mela.
Matthew fu presentato a Lady Gaga, che rimase affascinata dai suoi cortissimi capelli biondi, dall’anellino che porta al labbro inferiore e dalla croce che ha tatuata sulla schiena. Iniziò subito una relazione sia sentimentale che professionale.
Williams infatti aveva una mente artistica che era un vulcano di idee tanto che la cantante lo presentò al rapper afro-americano Kanye West che proprio in quel momento si stava lanciando nel mondo del fashion. Specificamente il musicista diede a Matthew l’incarico di art director delle sue produzioni in tournée.
Un contatto portò ad un contatto successivo, e poi un altro, un altro e un altro mentre in Williams si faceva sempre più forte la determinazione di lanciare un suo proprio marchio che è nato grazie alla partecipazione di Luca Benini che ha investito personalmente in questo brand.
Benini è un nome noto a Ferrara nel mondo dell’abbigliamento con il brand Slam Jam, che lanciò nel 1989.
Matthew ha chiamato il suo brand Alyx, come sua figlia, una bambina di tre anni che, a detta del papà «è quella di noi che parla meglio italiano». «È una città estremamente accogliente», commenta il designer. «Nessuno ci fa sentire a disagio perché non parliamo italiano. Ci continuano a parlare ugualmente in italiano».
Jennifer e Matthew hanno affittato un appartamento in centro e percorrono a bordo della loro Land Rover la decina di chilometri che separa casa loro dalla fabbrica di Mary Fashion. Lì il loro punto di riferimento è Alessio Bonora, il direttore generale di Mary Fashion.
«La collezione di Matthew non ha nulla che vedere con quelle che produciamo da oltre vent’anni», dice Bonora, scherzando anche sulla reazione di alcune sue dipendenti all’anello al labbro di Williams.
Matthew e Jennifer adorano la qualità della vita a Ferrara benché si siano lasciati alle spalle la convenienza di vivere a New York dove molti negozi alimentari sono aperti 24 ore su 24, dove la consegna a domicilio è la norma e dove la scelta di ristoranti etnici è infinita.
«A volte ci pare che la nostra vita sia diventata un lunghissimo romantico weekend», conclude il designer californiano, entusiasta perché a Ferrara la loro famiglia è cresciuta. In giugno è nata la piccola Valetta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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