Il Teatro dell’Opera apre le sue porte alla piccola Sophia
La bambina di Formignana ha superato tutte le selezioni Mamma Stefania: «Sarà da sola a Roma, ma è il suo sogno»
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Una grande passione trasmessa dalla madre, tanta tenacia, determinazione e volontà. Così Sophia Baglioni, bambina di 10 anni di Formignana, è riuscita a realizzare il suo sogno di essere ammessa alla prestigiosa accademia di danza del Teatro dell’Opera di Roma.
Dicevamo una passione trasmessale dalla madre Stefania. Passione che però Sophia ha fatto sua. A soli tre anni la piccola inizia il suo approccio ala danza, con lezioni di propedeutica, poi quando i genitori si sono resi conto che Sophia desiderava proseguire e che manifestava profondo interesse per la danza, l’hanno iscritta alla scuola di danza moderna e classica diretta da Anna Lolli Tiglio, frequentando a Ferrara ed a Copparo. Nel frattempo, la bambina matura anche fisicamente le caratteristiche fondamentali per una ballerina, il fisico esile, la postura elegante, un bel collo del piede. Così, come racconta la madre, «ad aprile abbiamo tentato l’audizione al Teatro La Scala di Milano, alla quale non è stata ammessa per un soffio. Ci siamo rimasti male, perché era un suo desiderio andare in una scuola professionale».
Ma se la determinazione c’è, le delusioni si superano. Infatti, prosegue la madre, «da quel giorno Sophia è diventata ancora più determinata e sicura, più combattiva, così l’abbiamo accompagnata per fare l’audizione all’Accademia Ucraina di Milano, dove viene ammessa, ma nel frattempo era stata ammessa anche all’Accademia del Teatro dell’Opera di Roma, dove ha sostenuta la sua prima audizione lo scorso 15 maggio».
Il percorso era appena iniziato però, perché sono seguite due settimane di audizione sempre all’Accademia romana, dal 17 al 29 luglio, dove la bambina ha seguito ogni giorno due ore di lezione di danza, mentre la famiglia è rimasta a Formignana, raggiungendola nei fine settimana. «Per noi genitori è stata dura, perché era la prima volta che Sophia era lontana da casa per tanto tempo, anche se ha vissuto con una famiglia romana, i Di Vico, che ha aperto l’Associazione In punta di piedi. Per cui lei è sempre stata in compagnia di altri coetanei, e supportata da questa famiglia che ringrazio tantissimo e da cui tornerà il prossimo 11 settembre, quando inizierà il suo percorso accademico».
Dei 30 aspiranti ballerini, ne sono stati ammessi 20 e la strada che attende Sophia è tutt’altro che semplice, perché dovrà coniugare la scuola al mattino, frequentando la prima media, al pomeriggio le lezioni in Accademia, e la sera lo studio, in una grande città, a soli 11 anni. «Non ci sarà spazio per le distrazioni - spiega la madre -, ma è in una struttura dove tutti fanno questo, scuola, danza e studio. Chi sceglie questa vita, non sente il sacrificio, perché insegue una passione. Sophia è felice, sta già pensando al prossimo obiettivo, quello di essere ammessa a fare il saggio di dicembre, Lo schiaccianoci al Teatro Nazionale, ma per realizzarlo la scuola seleziona gli allievi migliori, e già dice che si impegnerà al massimo per riuscire».
Sogni e desideri della famiglia? “Da 15 anni seguo Bolle e gli faccio il bouquet di fiori. Ora sogno di preparare il bouquet per mia figlia e vederla sul palco», confida la madre.
Veronica Capucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dicevamo una passione trasmessale dalla madre Stefania. Passione che però Sophia ha fatto sua. A soli tre anni la piccola inizia il suo approccio ala danza, con lezioni di propedeutica, poi quando i genitori si sono resi conto che Sophia desiderava proseguire e che manifestava profondo interesse per la danza, l’hanno iscritta alla scuola di danza moderna e classica diretta da Anna Lolli Tiglio, frequentando a Ferrara ed a Copparo. Nel frattempo, la bambina matura anche fisicamente le caratteristiche fondamentali per una ballerina, il fisico esile, la postura elegante, un bel collo del piede. Così, come racconta la madre, «ad aprile abbiamo tentato l’audizione al Teatro La Scala di Milano, alla quale non è stata ammessa per un soffio. Ci siamo rimasti male, perché era un suo desiderio andare in una scuola professionale».
Ma se la determinazione c’è, le delusioni si superano. Infatti, prosegue la madre, «da quel giorno Sophia è diventata ancora più determinata e sicura, più combattiva, così l’abbiamo accompagnata per fare l’audizione all’Accademia Ucraina di Milano, dove viene ammessa, ma nel frattempo era stata ammessa anche all’Accademia del Teatro dell’Opera di Roma, dove ha sostenuta la sua prima audizione lo scorso 15 maggio».
Il percorso era appena iniziato però, perché sono seguite due settimane di audizione sempre all’Accademia romana, dal 17 al 29 luglio, dove la bambina ha seguito ogni giorno due ore di lezione di danza, mentre la famiglia è rimasta a Formignana, raggiungendola nei fine settimana. «Per noi genitori è stata dura, perché era la prima volta che Sophia era lontana da casa per tanto tempo, anche se ha vissuto con una famiglia romana, i Di Vico, che ha aperto l’Associazione In punta di piedi. Per cui lei è sempre stata in compagnia di altri coetanei, e supportata da questa famiglia che ringrazio tantissimo e da cui tornerà il prossimo 11 settembre, quando inizierà il suo percorso accademico».
Dei 30 aspiranti ballerini, ne sono stati ammessi 20 e la strada che attende Sophia è tutt’altro che semplice, perché dovrà coniugare la scuola al mattino, frequentando la prima media, al pomeriggio le lezioni in Accademia, e la sera lo studio, in una grande città, a soli 11 anni. «Non ci sarà spazio per le distrazioni - spiega la madre -, ma è in una struttura dove tutti fanno questo, scuola, danza e studio. Chi sceglie questa vita, non sente il sacrificio, perché insegue una passione. Sophia è felice, sta già pensando al prossimo obiettivo, quello di essere ammessa a fare il saggio di dicembre, Lo schiaccianoci al Teatro Nazionale, ma per realizzarlo la scuola seleziona gli allievi migliori, e già dice che si impegnerà al massimo per riuscire».
Sogni e desideri della famiglia? “Da 15 anni seguo Bolle e gli faccio il bouquet di fiori. Ora sogno di preparare il bouquet per mia figlia e vederla sul palco», confida la madre.
Veronica Capucci
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