La Nuova Ferrara

Simoni consiglia il nuovo Grangè, e i miti Christie e Stevenson

Simoni consiglia il nuovo Grangè, e i miti Christie e Stevenson

Per uno degli autori che è più letto proprio nei mesi estivi, consigliare tre libri ai lettori della Nuova Ferrara è quasi un gioco da ragazzi. D’altronde Marcello Simoni è Marcello Simoni anche...

2 MINUTI DI LETTURA





Per uno degli autori che è più letto proprio nei mesi estivi, consigliare tre libri ai lettori della Nuova Ferrara è quasi un gioco da ragazzi. D’altronde Marcello Simoni è Marcello Simoni anche grazie ai tanti volumi che ha divorato, per svago e non solo. «Durante la stagione estiva - ci racconta - leggo circa una ventina di libri e vorrei fossero molti di più, ma sto scrivendo molto e in questo momento sto lavorando sul prossimo romanzo, che dovrebbe uscire in gennaio».

Ma veniamo ai consigli per la lettura sotto l’ombrellone o in montagna del noto autore comacchiese.

«Come novità propongo Il rituale del male di Jean-Christophe Grangé (Garzanti Libri), un autore che consiglio sempre, perché capace di scrivere thriller con molteplici deviazioni, passa dalle leggende degli stregoni africani ad indagini scientifiche, sino a ricostruzioni del crimine che sono al limite dell’impossibile. Il tutto ambientato in una Francia con poliziotti burberi e atmosfere veramente uniche».

«In questo periodo, poi, ho riscoperto L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, che ho letto contemporaneamente al romanzo di Grangé, avevo bisogno di maggior leggerezza... Ho ritrovato un’edizione molto bella dell’Einaudi: è un classico che avevo letto da ragazzino, quando frequentavo le scuole medie, ma è stata una piacevole riscoperta. Il linguaggio è preciso, evocativo, agilissimo. È stato scritto nel XIX secolo (è uscito nel 1883, ndr), ma fa concorrenza ai migliori gialli, non lo si può ridurre a libro per ragazzi. Il personaggio di Long John Silver è uno splendido esempio della doppiezza umana, d’altronde è pur sempre l’autore di Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde».

«Infine, chiudo con C’era una volta di Agatha Christie. Ho trovato per caso una bella edizione di Oscar Mondadori all’Ibs+Libraccio, prima stampa del 1987. È il primo giallo storico che è stato scritto, ha preceduto Il nome della rosa di Umberto Eco, d’altronde uno dei suoi mariti era un egittologo. Da non perdere per chi è appassionato di gialli».

«In un romanzo - conclude Simoni - cerco sempre lo svago, però analizzo anche l’opera, per capire quali sono le cose che mi affascinano. E personalmente non suddivido le letture estive, leggere, dalle altre: sono comunque libri validi in assoluto. E in fondo quando leggiamo siamo sempre in vacanza, no?». (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google