IERI OGGI E DOMANI
Dalla rivoluzione delle gonne ai pants a volte troppo “hot”
Gonne lunghe, corte, mini, larghe, strette, è la moda a decidere, a segnare e talvolta a precedere i periodi storici. Così per i colori: un anno va il nero, l’anno dopo il blu o il marrone in tinte...
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Gonne lunghe, corte, mini, larghe, strette, è la moda a decidere, a segnare e talvolta a precedere i periodi storici. Così per i colori: un anno va il nero, l’anno dopo il blu o il marrone in tinte accese o tenui, a fiori o a righe. Ma cosa determina il successo di una “moda” rispetto ad un’altra? Le risposte possono essere molteplici. Forse il desiderio di mostrarsi, apparire, provocare e trasgredire. Alcune donne (ma lo stesso discorso potrebbe essere trasferito anche al maschile) scelgono in maniera autonoma e consapevole la “propria” moda, altre si lasciano trascinare da quello che è l’uso più comune.
Andando a ritroso nel tempo, quando venne la moda delle gonne lunghe per un breve periodo, soprattutto autunno-inverno, tutte le donne, giovani e meno, portavano lunghe sottane che avevano il pregio di tenere caldo. Ma non durò molto perché come accade nella storia, con i corsi ed i ricorsi, ad una lunghezza esagerata si sostituì molto presto la minigonna, che conquistò immediatamente le adolescenti ma ben presto anche le signore, che non accettavano di essere un po’ fuori tempo per ragioni di età o di fisico. Il successo fu eclatante, ma la “legge non scritta” della moda doveva però accostare qualche altra novità, ed ecco che abiti e gonne si allungano anche se solo di qualche centimetro.
Si potrebbe fare la stessa riflessione anche per i pantaloni: partendo da quelli a zampa di elefante che completavano il famoso “pigiama palazzo”, si arriva oggi agli attuali hot pants e ai leggins o fuseaux. Le gonne lunghe e i pantaloni svasati in fondo non hanno avuto vita lunga, perché se le prime sono state sostituite dalle minigonne, i pantaloni sono scesi sotto l’ombelico, mettendolo ben in mostra. La pancia scoperta è tuttora gettonata ma è stata decisamente soppiantata dai calzoncini corti, talvolta di dimensioni talmente ridotte da sembrare mutande. Una moda quest’ultima seguita solo da donne di qualsiasi età, a volte al limite del ridicolo. D’estate quando è veramente caldo magari è anche comodo scoprire le gambe, ma i ragazzi si limitano ad un paio di bermuda. Forse a prevalere è la voglia di mostrarsi.
Veniamo ai pantaloni, che non potendo scoprire oltre l’ombelico, sono oggi confezionati con stoffa elasticizzata, risultando quindi particolarmente aderenti. Ma se acquistati in taglia più piccola della propria misura, ecco che arrivano a fasciare completamente le gambe, quasi da sembrare calze. Risultato raggiunto da fuseaux e leggins, che come effetto arrivano a mettere esageratamente in evidenza le parti anatomiche, a volte non così perfette. (mar.go)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Andando a ritroso nel tempo, quando venne la moda delle gonne lunghe per un breve periodo, soprattutto autunno-inverno, tutte le donne, giovani e meno, portavano lunghe sottane che avevano il pregio di tenere caldo. Ma non durò molto perché come accade nella storia, con i corsi ed i ricorsi, ad una lunghezza esagerata si sostituì molto presto la minigonna, che conquistò immediatamente le adolescenti ma ben presto anche le signore, che non accettavano di essere un po’ fuori tempo per ragioni di età o di fisico. Il successo fu eclatante, ma la “legge non scritta” della moda doveva però accostare qualche altra novità, ed ecco che abiti e gonne si allungano anche se solo di qualche centimetro.
Si potrebbe fare la stessa riflessione anche per i pantaloni: partendo da quelli a zampa di elefante che completavano il famoso “pigiama palazzo”, si arriva oggi agli attuali hot pants e ai leggins o fuseaux. Le gonne lunghe e i pantaloni svasati in fondo non hanno avuto vita lunga, perché se le prime sono state sostituite dalle minigonne, i pantaloni sono scesi sotto l’ombelico, mettendolo ben in mostra. La pancia scoperta è tuttora gettonata ma è stata decisamente soppiantata dai calzoncini corti, talvolta di dimensioni talmente ridotte da sembrare mutande. Una moda quest’ultima seguita solo da donne di qualsiasi età, a volte al limite del ridicolo. D’estate quando è veramente caldo magari è anche comodo scoprire le gambe, ma i ragazzi si limitano ad un paio di bermuda. Forse a prevalere è la voglia di mostrarsi.
Veniamo ai pantaloni, che non potendo scoprire oltre l’ombelico, sono oggi confezionati con stoffa elasticizzata, risultando quindi particolarmente aderenti. Ma se acquistati in taglia più piccola della propria misura, ecco che arrivano a fasciare completamente le gambe, quasi da sembrare calze. Risultato raggiunto da fuseaux e leggins, che come effetto arrivano a mettere esageratamente in evidenza le parti anatomiche, a volte non così perfette. (mar.go)
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